Modificare il reato di abuso d’ufficio. È quello che chiedono al guardasigilli Carlo Nordio alcuni sindaci italiani. Dopo l’apertura del guardasigilli, sono diversi i primi cittadini che hanno inviato una richiesta in questo senso al nuovo inquilino di via Arenula. A cominciare da Antonio Decaro, che è sindaco di Bari ma pure presidente dell’Associazione comuni italiani. “Sono anni che come sindaci e come Anci segnaliamo che la genericità del reato di abuso di ufficio rappresenta per gli amministratori locali un problema, un rischio e alla fine perfino un limite al nostro dovere di assumere decisioni nell’interesse della comunità. Quindi ben vengano le intenzioni del ministro Nordio su un tema che non ha trovato finora la giusta attenzione del Parlamento e del Governo, e che comunque non esaurisce la questione più generale della responsabilità dei sindaci”, ha detto Decaro. “Non si può essere responsabili per qualunque cosa accada in un Comune per il solo fatto di essere il sindaco – ha continuato il sindaco del capoluogo pugliese – Noi diamo fin d’ora la disponibilità dei sindaci a riprendere il dialogo su questo punto, come sui molti altri urgenti sui quali è indispensabile l’avvio di una interlocuzione con il nuovo governo”.

Alla posizione dell’Anci fa cenno anche Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli: “L’abuso d’ufficio è un reato che ha un perimetro di definizione molto labile e spesso ci sono stati interventi della magistratura che poi si sono risolti in un nulla di fatto. Una perimetrazione più definita del reato in modo da definire in maniera chiara i confini, sicuramente è auspicabile perché questo consente a chi opera nell’amministrazione di avere più certezza delle scelte che vengono fatte, e chi deve controllare di poter controllare con meno discrezionalità”, ha detto il primo cittadino campano. Una posizione che pare essere condivisa pure dal sindaco di Torino, Stefano Lorusso: “Credo che sia utile affrontare questa discussione senza ideologie e contemporaneamente con grande senso di pragmatismo. Il fatto che il ministro della giustizia dica una cosa del genere è un buon segnale per tutti i sindaci italiani”. Pochi giorni fa era stato Giuseppe Sala ad aprire a modifiche: “Andrebbe capito come va riformulato, ma così com’è sono d’accordo anche io che non funziona. Non c’è un limite chiaro tra l’abuso e l’omissione in atti di ufficio, e questo ci rende difficile la vita”.

Appena ieri Nordio ha confermato che intende presto modificare il reato di abuso d’ufficio, come anticipato nei giorni scorsi dal Fatto Quotidiano. “È un problema che sarà affrontato in un’accurata discussione parlamentare”, ha spiegato interpellato dal quotidiano Il dubbio. “La revisione o l’abolizione del reato di abuso, che paralizza l’amministrazione, è stata chiesta da anni da tutti i sindaci, e vedo con soddisfazione che anche il sindaco di Milano concorda su questa necessità”, ha aggiunto a proposito delle parole con cui Giuseppe Sala aveva accolto l’ipotesi di modificare la norma. “In ogni caso, il problema – precisa il ministro – sarebbe affrontato in un’accurata discussione parlamentare, con il supporto di statistiche tra indagini iniziate e condanne irrogate”.

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