Pioggia e forti temporali hanno colpito la Toscana. La zona intorno a Firenze, in particolare, è la più danneggiata. A partire dalle 19.30 di ieri, 15 agosto, si sono abbattuti sulla città circa 40 mm di pioggia, la prima dopo settimane di siccità, ma così violenta da far gonfiare l’Arno e i suoi affluenti. Alberi caduti, allagamenti con disagi alla circolazione stradale e conseguente temporanea mancanza di corrente elettrica sono alcuni dei problemi riscontrati nella provincia. Duecentoquaranta richieste di intervento sono giunte ai vigili del fuoco, anche se si è trattato di “interventi di carattere minore e senza rischi per l’incolumità pubblica e privata”, hanno dichiarato i pompieri.

I vigili urbani sono intervenuti nel capoluogo toscano a causa della caduta di numerosi alberi oltre che per presidiare i sottopassi allagati dove diverse auto sono rimase bloccate. L’acqua sulle carreggiate ha bloccato la circolazione stradale in molti punti della città e le precipitazioni hanno causato il malfunzionamento di diversi impianti semaforici. Anche nella provincia fiorentina il maltempo ha causato disagi: a Stabbia di Cerreto Guidi sono caduti alberi e si sono verificati danni ad alcune abitazioni, notevole anche il temporale che si è abbattuto nel resto del Chianti fiorentino. Difficoltà sono state segnalate per la circolazione fuori da svincoli autostradali per questo la protezione civile ha raccomandato la massima cautela alla guida per la possibile presenza di detriti portati dal vento che ha accompagnato la precipitazione. Nella zona su di Firenze, il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, ha chiesto alla Regione e alla Città Metropolitana di Firenze, l’attivazione dello stato di emergenza. In seguito al violento nubifragio si sono verificate mancanze di corrente elettrica e di fornitura di acqua, per questo sono al lavoro senza sosta i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e gli operai comunali insieme a molti volontari. “Un evento senza precedenti e con conseguenze significative, per fortuna senza danni a persone, ma con molti problemi ad abitazioni, auto, strade e patrimonio comunale”, ha affermato Casini.

I danni per l’agricoltura “Il violento nubifragio di Ferragosto ha portato, oltre alla pioggia, 40 minuti di grandinata che ha creato problemi a tante aziende del territorio”, hanno denunciato gli agricoltori della Confederazione italiana agricoltori (Cia). Prime stime parlano di 4.000 piante di olivo colpite, su un totale di 6.000. Oltre a questo, anche le coltivazioni stagionali sono state interessate dal nubifragio e i fossi che fanno da bacini di raccolta dell’acqua all’interno dei campi si sono rivelati insufficienti. A questo proposito è intervenuto il presidente Cia Toscana Centro, Sandro Orlandini, che ha sottolineato come servano “bacini di raccolta in collina perché aiuterebbero anche trattenendo questa preziosa risorsa”. Dei disagi dovuti al maltempo ne risentono anche alcuni eventi sportivi come la “provaccia” del Palio di Siena che è stata annullata, mentre il Gran Premio di trotto all’Ippodromo di Montecatini Terme (Pistoia) è stato posticipato.

Intanto nel Salento una tromba d’aria che si è abbattuta sulle marine di Melendugno provocando il crollo di una parte del muro perimetrale del faro di Sant’Andrea, e di parte della staccionata che circonda l’antica torre di Torre dell’Orso, che era stata apposta in attesa dei lavori di consolidamento della struttura. E’ inoltre interrotta, a causa della caduta di alberi, la strada che porta a Torre di Sant’Andrea, la zona più colpita dal maltempo. I danni non sono ingenti ed è confermato che non vi sono feriti.

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