Negli Usa l’azione del Congresso, fermamente determinato ad andare fino in fondo alla questione Uap malgrado un establishment militare/intelligence [mil-int] non particolarmente collaborativo, prosegue in maniera decisa. La notizia più rilevante è che nella preparazione della legge che autorizza le attività di intelligence, il Congresso Usa – e in particolar modo il Senato – ha introdotto ulteriori norme di grande rilevanza in merito agli Uap, la cui denominazione ufficiale ora è cambiata in Fenomeni Aerospaziali-Sottomarini Non Identificati [uap, Unidentified Aerospace-Submerged Phenomena].

Fra quelle più rilevanti vi è la creazione di un “canale sicuro” che consenta a chiunque di riferire eventi Uap senza problemi legali causati dagli accordi di riservatezza (Nda – Non Disclosure Agreement). Da segnalare l’insoddisfazione per la scarsa collaborazione del complesso mil-int, espressa senza mezzi termini: “la Commissione [ristretta del Senato per l’Intelligence] è delusa dalla lentezza degli sforzi compiuti dal dipartimento della Difesa per istituire un ufficio che si occupi di tali minacce…”

Il Congresso ci ha anche tenuto a chiarire che il nuovo ufficio Uap del Pentagono non dovrà occuparsi di oggetti costruiti dall’uomo: “le informazioni sugli oggetti temporaneamente non classificati, o quelli che dopo l’analisi vengono identificati con certezza come prodotti dall’uomo, saranno trasmesse agli uffici competenti e non dovranno essere compresi sotto la definizione di non identificati attinenti al dominio aerospaziale o sottomarino.”

Un’altra norma di grande importanza è quella che coinvolge il General Accounting Office (Gao), l’equivalente Usa della nostra Corte dei Conti, che dovrà porre in atto “una completa ricerca storica sul coinvolgimento della comunità dell’intelligence con gli Uap, compresi tentativi – riusciti o meno – di tracciamento degli oggetti aerospaziali/sommersi non identificati, e qualsiasi attività esercitata dagli organi di intelligence per offuscare o manipolare la pubblica opinione, o comunque per fornire disinformazione classificata o non classificata sugli Uap e attività correlate…” a partire dal 1947. A supporto di questa misura è prevista una protezione molto forte per coloro che intendono fornire informazioni su possibili programmi Uap illegali e segreti, anche risalenti a decenni fa, con “la eliminazione del risarcimento per la revoca ritorsiva dei nulla osta di sicurezza e delle autorizzazioni di accesso” che attualmente arriva a 300.000 dollari. Anche se il sensazionalismo non ha mai caratterizzato la mia “policy” o del Centro Ufologico Nazionale che ho diretto per ben dieci anni, in questo caso è lecito affermare che l’indagine del Gao ha la potenzialità per far emergere questioni esplosive.

Un altro evento di grande peso è l’annuncio che la Nasa avrebbe iniziato verso la fine del 2022 un suo studio sugli Uap. La notizia riveste un carattere di estrema rilevanza, trattandosi del primo studio civile sugli Uap in assoluto. Dovuta all’iniziativa dell’attuale amministratore della Nasa, l’ex astronauta ed ex-senatore Bill Nelson, lo studio dell’agenzia verrà guidato da un astrofisico di prestigio, il Dr. David Spergel, con il Dr. Daniel Evans come coordinatore, e si concentrerà prima di tutto sulla raccolta di tutti i dati disponibili, poi sul modo di creare metodologie di raccolta più performanti, per poi contribuire in prima persona allo studio del fenomeno. Non si tratta di un progetto dai grandi numeri, dato che il budget non dovrebbe superare i centomila dollari su una durata prevista di nove mesi. Da segnalare è lo spirito con il quale l’agenzia spaziale Usa affronta questa impresa: uno studio condotto con metodo scientifico, senza pregiudizi e risultati pubblici.

Come gli ufologi sanno bene, il fenomeno Ufo o Uap è una realtà ben concreta, anche se ancora ampiamente misteriosa. Ora che anche gli organi istituzionali stanno acquisendo questa consapevolezza, quello che occorre è un sincero impegno di studio scientifico perché, per dirla con le recenti parole di uno scienziato ben al corrente della tematica: “This is real, we need to pay attention to it; it is just unscientific not to study it. And if you’re going to go this way, you’re just a priest, not a scientist!” [Dr. Garry Nolan, in ‘Tucker Carlson Today’ del 2 agosto 2022 – minuto 14:45].

Ora che dopo oltre 75 anni si sta cominciando ad affrontare la questione di questi oggetti/fenomeni misteriosi nel modo giusto, ci potrebbero davvero essere sostanziose sorprese in arrivo. È proprio il caso di dire: rimanete in ascolto!

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