Due italiani, originari di Rovigo, sono stati trovati morti in un albergo a New York. La notizia è stata comunicata dal consolato italiano al comando dei Carabinieri di Rovigo. Non si conoscono al momento le cause della morte dei due connazionali, che avevano 38 e 48 anni: il più giovane, Luca Nogaris, era un artigiano esperto di edilizia e impianti, mentre Alessio Picelli, il più anziano, era un arredatore d’interni (co-titolare di un negozio di arredo-design nella città veneta). Erano soci in affari, nel settore dell’arredamento, e si trovavano nella Grande Mela da circa un mese: ufficialmente per una vacanza, ma in realtà – assieme a un terzo amico, che li aveva raggiunti nella metropoli – volevano studiare sul posto il progetto di ristrutturazione di una casa che gli era stato commissionato.

La scoperta dei due corpi è avvenuta intorno alle 2.45 di mercoledì mattina nell’appartamento del Queens, sulla 29a strada, dove i due alloggiavano, per poi essere resa nota Italia solo giovedì, tramite il consolato. A trovarli l’amico che condivideva l’appartamento con loro: sentito lungamente dalla polizia, ha spiegato di essersi allontanato per fare acquisti. Accanto ai cadaveri, riferiscono fonti della polizia di New York citate dal Daily news, gli agenti hanno rinvenuto accessori tipicamente usati per la somministrazione di droga: sarà eseguita un’autopsia per determinare con certezza le cause della morte. Picelli lascia la moglie, mentre Nogaris, papà di tre bambini, era separato dalla compagna e viveva da solo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

Perquisizione Fbi a casa Trump, il ministro della Giustizia: ‘Applicazione imparziale della legge. Chiediamo di poter rendere noti motivi’

next