Andrea Dovizioso si ritira. Il forlivese ha deciso che la sua carriera si concluderà il prossimo 4 settembre a Misano, con 6 gare di anticipo rispetto alla fine del Mondiale 2022. L’annuncio piove dal nulla, non c’era stato alcun presagio nelle settimane scorse. Il campione del mondo 2004 classe 125 ha reso nota la sua scelta attraverso un comunicato congiunto con il team Yamaha WithU. “Nel 2012 l’esperienza con la casa di Iwata in MotoGP era stata per me molto positiva e da allora ho sempre pensato che, prima o poi, mi sarebbe piaciuto avere un contratto ufficiale con la Yamaha – spiega Dovizioso -. Questa possibilità si è presentata, anzi in maniera un po’ audace, nel corso del 2021. Ho deciso di provarci perché credevo fortemente in questo progetto e nella possibilità di fare bene. Purtroppo negli ultimi anni la MotoGP è cambiata profondamente. La situazione è molto diversa da qualche anno fa: non mi sono mai sentito a mio agio con la moto e non sono riuscito a sfruttarne al meglio il potenziale nonostante il prezioso e continuo aiuto del team e di tutta la Yamaha. I risultati sono stati negativi, ma oltre a ciò, la considero comunque un’esperienza di vita molto importante”.

L’ex Ducati al termine del 2020 aveva già interrotto momentaneamente la sua carriera dopo che il team di Borgo Panigale non gli aveva rinnovato il contratto. Si è trattato di un anno sabbatico: ha ripreso l’attività agonistica nel bel mezzo del stagione 2021 con la Yamaha Petronas, al fianco di Valentino Rossi. Questa volta, invece, il ritiro è definitivo: “Quando ci sono così tante difficoltà, devi avere la capacità di gestire bene la situazione e le tue emozioni. Non abbiamo raggiunto gli obiettivi sperati, ma i consulti con i tecnici Yamaha e con quelli del mio team sono sempre stati positivi e costruttivi, sia per loro che per me. Il rapporto è rimasto leale e professionalmente interessante anche nei momenti più critici: non era così scontato che sarebbe successo. Per tutto questo e per il supporto, ringrazio Yamaha, il mio team e WithU, e gli altri sponsor coinvolti nel progetto. Non è andata come speravamo, ma era giusto provarci. La mia avventura si concluderà a Misano, ma il rapporto con tutte le persone coinvolte in questa sfida rimarrà intatto per sempre. Grazie a tutti”.

All’italiano restano ancora tre gare prima di dire addio alle corse: Silverstone il 7 agosto, Spielberg il 21 agosto e Misano il 4 settembre. A prendere il suo posto dopo il Gran Premio di San Marino sarà Cal Crutchlow, attuale collaudatore Yamaha

La decisione del romagnolo è stato commentata anche da Lin Jarvis. “Vorrei iniziare dicendo che, ovviamente, siamo tutti dispiaciuti che Andrea lasci questo sport prima del previsto. È un grande nome della MotoGP e ci mancherà nel paddock”. Il managing director della Yamaha ha poi aggiunto: “L’anno scorso ci siamo ritenuti molto fortunati del fatto che fosse disponibile e volesse unirsi al nostro programma MotoGP quando Morbidelli è passato al team Yamaha Factory, creando così la necessità di un pilota sostitutivo per il resto della stagione 2021. La grande competenza, l’esperienza e la natura metodica di Andrea sono stati di grande interesse per Yamaha e il team RNF. Il progetto è stato elaborato per includere l’intera stagione 2022. Purtroppo, Andrea ha faticato a estrarre il massimo potenziale dalla M1 e quindi i risultati non sono arrivati, creando una comprensibile frustrazione. Durante la pausa estiva ci ha confermato il suo desiderio di ritirarsi prima della fine della stagione. Abbiamo ritenuto opportuno che Andrea corresse la sua ultima gara a Misano, nel suo GP di casa. Naturalmente, la Yamaha continuerà a dare a Dovi il suo pieno supporto nelle prossime tre gare. Nel frattempo, godiamoci i suoi ultimi tre GP e festeggiamo a Misano la fine di una carriera spettacolare”.

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