In Emilia-Romagna, il prossimo anno scolastico, gli studenti di elementari, medie e superiori andranno a scuola gratis. Grazie all’investimento di venti milioni di euro da parte della giunta regionale, attraverso la piattaforma online “Salta su” bambini e ragazzi potranno ottenere abbonamenti per bus e treni regionali senza spendere un centesimo. Anzi, gli alunni delle primarie residenti nelle città sede di servizio urbano (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Carpi, Ferrara, Bologna, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena e Granarolo dell’Emilia, Imola, Ravenna, Faenza, Forlì, Cesena e Rimini) riceveranno l’abbonamento direttamente nella cassetta della posta di casa. L’iniziativa è stata presentata in queste ore dall’assessore regionale alla Mobilità e trasporti Andrea Corsini e dai rappresentanti delle aziende del trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna Tper, Seta, Start Romagna, Tep, Trenitalia Tper, Mete e Valmabus.

La sperimentazione dello scorso anno ha già dato risultati positivi: più di duecentomila ragazze e ragazzi hanno viaggiato gratis sui mezzi pubblici, con un risparmio per le famiglie emiliano-romagnole di oltre 47,5 milioni di euro (in media circa trecento euro a figlio). “Da una parte vogliamo rendere più attrattivo il trasporto pubblico locale diminuendo anche l’impatto delle automobili sulle strade, dall’altro vogliamo fornire una misura di welfare familiare”, spiega al fattoquotidiano.it l’assessore Corsini. Che si dice orgoglioso di questo progetto: “È chiaro che in questo modo non risolviamo i problemi dell’inquinamento dell’aria, ma da qualche parte bisogna cominciare. Va detto, inoltre, che viaggiare sui mezzi pubblici è molto più sicuro”. E i dati della Regione dimostrano il successo della proposta: “Stiamo educando i ragazzi alla mobilità sostenibile. Nei prossimi anni, grazie ai soldi del Pnrr, faremo anche un rinnovo del parco macchine puntando sempre più sull’elettrico”.

Aderire a “Salta su” è semplice. Fino al 31 dicembre è possibile fare domanda di abbonamento attraverso l’app: si accede tramite Spid, si registrano i dati personali e si carica la documentazione necessaria. Dopodiché il sistema elabora più proposte di viaggio personalizzate: bus, treno o integrate bus+treno. Al termine della prenotazione si riceve un pdf che contiene le istruzioni per le modalità di ritiro del titolo di viaggio che viene emesso, in tempi brevi e fino al 31 gennaio 2023, dalle aziende di trasporto su tessera o in digitale tramite app Roger. Da notare che l’abbonamento è per spostarsi a costo zero nel tragitto casa/scuola e ritorno ma anche nel tempo libero (nel caso dell’abbonamento ferroviario, lungo la stessa tratta).

Chi ha diritto all’abbonamento gratis? Gli studenti di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado iscritti all’anno scolastico 2022-2023, nati dal 1° gennaio 2002 al 30 aprile 2017, con il vincolo dell’Isee familiare annuo minore o uguale a trentamila euro solo per i nati dal 2002 al 2008 iscritti alle scuole superiori o istituti di formazione professionale. Fanno eccezione anche i residenti in Emilia-Romagna iscritti a un istituto scolastico fuori regione e/o che utilizzano società di trasporto di altre regioni: questi studenti potranno chiedere il rimborso dell’abbonamento acquistato dal 3 novembre 2022 fino al 31 dicembre 2022. La campagna d’informazione è già partita: per agevolare le richieste di informazione e assistenza, oltre al Numero verde Mi Muovo 800.38.8988 e ai call center aziendali, è disponibile la piattaforma unica di assistenza al seguente indirizzo: https://mobilita.regione.emilia-romagna.it/saltasu – sezione “A chi rivolgersi per informazioni”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Harvard vs alberghiero: la frase era infelice, ma certe facce e certe etichette esistono davvero

next
Articolo Successivo

“50mila mascherine per le scuole mai utilizzate. Ci piange il cuore vedere buttati i soldi della gente”. Cosa succede a San Giustino

next