La matematica Maryna Viazovska ha ricevuto la Medaglia Fields assegnata dall’International Mathematical Union (Imu). A 37 anni ha conquistato il premio più prestigioso in materia per aver risolto il problema dell’impacchettamento di sfere in 8 dimensioni e, insieme ad altri colleghi, quello dell’impacchettamento ottimale di sfere identiche in 24 dimensioni. Si tratta di un problema che era stato posto da Keplero più di 400 anni fa. Viazovska è la seconda donna a ricevere questo premio.

Premio istituito nel 1936 e da allora il maggiore riconoscimento mondiale per la matematica. Viene assegnato ogni quattro anni in occasione del Congresso internazionale dei matematici agli studiosi più brillanti e che hanno meno di 40 anni “per riconoscere i loro risultati eccezionali”. Per intendersi, è analogo ad un Nobel per matematici dato che questo campo di studi non è “coperto” dal prestigioso premio ideato da Alfred Nobel (anche se ci sono molte differenze tra i due, come il fatto che il Nobel è assegnato una volta all’anno). L’idea del riconoscimento del Fields è di premiare i giovani talenti all’inizio delle loro carriere. Quest’anno il Congresso avrebbe dovuto tenersi a San Pietroburgo e Vladimir Putin avrebbe dovuto inaugurarlo con un suo discorso. Ma in seguito allo scoppio della guerra tra Russia ed Ucraina si è svolto ad Helsinki e online. Gli altri tre vincitori della medaglia, insieme a Viazovska, sono il francese Hugo Duminil-Copin, il coreano americano, June Huh e il britannico James Maynard.

Maryna Viazovska è la seconda donna a ricevere il premio. Prima di lei soltanto l’iraniana Maryam Mirzakhani, che è stata Medaglia Fields nel 2014 e soltanto tre anni dopo è scomparsa precocemente. Viazovska è ucraina, originaria di Kiev ed è professoressa all’Ecole Polytechnique Federale di Losanna dal 2017, dove ha una cattedra di teoria dei numeri e lavora su problemi di ottimizzazione geometrica. “Sono di Kiev, in Ucraina. E a febbraio la mia vita è cambiata per sempre e non solo per me ma per tutte le persone del mondo, e in particolare per le persone nel mio paese. Spesso diamo per scontate le cose belle della nostra vita e la pace è una delle cose che ho sempre dato per scontato. Ora capisco quanto mi sia sbagliata”, ha dichiarato Viazovska, in un video pubblicato su Youtube dall’Unione matematica internazionale.

La 37enne veniva indicata da anni come possibile vincitrice della prestigiosa medaglia, ma solo la risoluzione del problema dell’impacchettamento di sfere in 8 dimensioni le ha permesso di coronare il suo sogno. Si tratta di un problema complesso che si può riassumere con l’aver determinato qual è il miglior modo di impilare le sfere in uno spazio confinato. È uno dei problemi “storici” per i matematici e viene dibattuto da centinaia di anni, sin da quando veniva richiesto agli studiosi di determinare quale fosse il metodo migliore per custodire le palle di cannone su un galeone. “La leggenda vuole che nasca dalla domanda ‘quante palle di cannone possono entrare nella stiva di una nave?” ha spiegato Viazovska. La soluzione al quesito? “La trovate al supermercato, con le arance. La forma a piramide”. Fino ad oggi questo problema era stato risolto fino alle 3 dimensioni, ma la professoressa è andata molto più in là, spingendosi nelle 8 dimensioni e poi fino alle 24. In dimensioni diverse tra 3, infatti, la risposta è ancora più complicata: “Esiste una funzione magica che dimostra l’ottimalità dell’impacchettamento, il mio contributo è stato quello di dare una formula esplicita a questa funzione magica. Per farlo sono serviti 13 anni di lavoro, dal 2003 al 2016″. “Un altro passo storico, che riconosce e premia la qualità della ricerca di una donna in matematica” ha dichiarato su Faceboook Elena Bonetti, la ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia.

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