Una bambina di 10 anni è stata palpeggiata alle piscine comunali di Vicenza, dove la piccola stava trascorrendo una giornata insieme ai genitori. È successo domenica 26 giugno. E’ stata la vittima stessa a dare l’allarme, dopo che si è rivolta in lacrime ad un addetto alla sicurezza a cui ha indicato i presunti molestatori. L’uomo, dopo averli fermati, li ha trattenuti in un locale della struttura mentre veniva avvisata la polizia. Gli agenti hanno provveduto immediatamente a ricostruire la vicenda attraverso le dichiarazioni dei testimoni. Tra di loro un uomo, anche lui frequentatore della piscina, che ha assistito al fatto e che aveva allertato il padre della vittima.

Ad essere fermati dalle forze dell’ordine sono stati in due: un cittadino indiano di 36 anni, residente nella provincia di Vicenza, che lavora come operaio agricolo e un suo connazionale di 43 anni che fa il collaboratore domestico. I due, secondo quanto è stato ricostruito, si sono avvicinati alla bambina mentre giocava in acqua e l’avrebbero palpeggiata nelle parti intime. Il primo è stato accusato di molestie sessuali a danno di una minore e, dopo essere stato trovato in possesso di materiale pedo-pornografico sul cellulare, è stato arrestato. L’altro è stato denunciato sempre con l’accusa di molestie sessuali, ma è in stato di libertà. Su disposizione del questore di Vicenza, Paolo Sartori, l’ufficio immigrazione ha avviato le procedure finalizzate alla revoca dei permessi di soggiorno ed alla conseguente espulsione dal territorio nazionale.

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