“Quanto alla presenza del presidente Putin al G20, il presidente indonesiano lo esclude, è stato categorico, non verrà. Potrà succedere un intervento da remoto, vedremo…”. Così il premier Mario Draghi al termine del G7 a Elmau. “Sul G20 è stato importante vedersi perché siamo riusciti a concordare una linea comune, è la linea comune è che tutti siano vicini al presidente Widodo per renderlo un successo. Alla luce degli eventi questo non è scontato”, ha aggiunto.

Parole a cui dopo pochi minuti fa da contraltare la risposta del Cremlino, che conferma di aver ricevuto l’invito a partecipare e sottolinea come non sia Draghi a decidere se Putin si recherà o meno al vertice: La Russia procede dal presupposto che l’invito è stato ricevuto e accettato“, ha detto ai giornalisti l’assistente presidenziale Yuriy Ushakov commentando le parole di Draghi dal G7. “Non è Draghi che determina” la partecipazione di Putin al vertice, ha detto ancora Ushakov, aggiungendo che il premier italiano “probabilmente si è dimenticato di non essere più il presidente del G20” (che l’Italia ha presieduto nel 2021, cedendo il testimone quest’anno all’Indonesia).

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