Domenica pomeriggio, a Milano, si è aperta la camera ardente del professor Valerio Onida, già presidente della Corte Costituzionale, morto sabato all’età di 86 anni. I funerali si terranno martedì alle 14.45 nella chiesa di san Marco a Milano, di cui il professore era “cittadino benemerito”.

Avvocato e professore ordinario all’Università Statale di Milano per 26 anni – dal 1983 al 2009, nel 1996 fu eletto giudice della Corte costituzionale dal Parlamento in seduta comune, mentre nel 2004 ne divenne presidente. Terminato il mandato da giudice costituzionale, a quasi settant’anni, iniziò a fare volontariato allo sportello giuridico del carcere di San Vittore. Nel 2010, un comitato di intellettuali e professionisti lo spinse a candidarsi alle primarie del centrosinistra nel capoluogo meneghino, dove poi vinse Giuliano Pisapia. Nel 2013, subito dopo le elezioni politiche, fu scelto dal capo dello Stato Giorgio Napolitano come uno dei dieci “saggi” che avrebbero dovuto elaborare un programma comune per la formazione del nuovo governo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Milano, barista 18enne molestata da un cliente e poi pedinata per strada: il padre blocca l’aggressore e lo picchia

next
Articolo Successivo

Cyberwar, “Basta parole, è ora di difenderci”. Il cto di Microsoft spiega perché l’Italia è nel mirino degli hacker russi e come rispondere

next