Il ministero dell’Interno dell’autoproclamato governo della Transnistria, la regione separatista filorussa della Moldavia al confine con l’Ucraina, ha confermato che ieri, lunedì 25 aprile, ci sono state diverse esplosioni all’interno dell’edificio che ospita il ministero per la Sicurezza statale a Tiraspol. “Sono stati sparati colpi con un lanciagranate portatile anticarro. Non risultano vittime”, ha dichiarato in una nota, citata da Interfax. L’attacco di ieri pomeriggio contro la sede del ministero della Sicurezza dello Stato a Tiraspol, in Transnistria, è “una provocazione russa” in preparazione da giorni, sostiene l’intelligence ucraina, che rivela di aver intercettato un documento che dimostrerebbe che le autorità dell’enclave filorussa in Moldova preparavano “l’attacco con granate” da tre giorni, durante i quali hanno costruito un bunker dove far rifugiare il personale. L’intelligence sostiene poi che i servizi russi stanno continuano a pianificare “attacchi terroristici” in Transnistria nell’ambito di una campagna di provocazione. Nei giorni scorsi, parlando dell’offensiva in Ucraina, Mosca aveva citato la possibilità di conquistare tutto il sud del Paese per consentire anche l’accesso all’enclave in Moldova.

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