“Quello che vogliamo è lo strumento più efficace per la pace. Ci chiediamo se il prezzo del gas può essere scambiato con la pace. Di fronte a queste due cose, cosa preferiamo la pace o star tranquilli con l’aria condizionata tutta l’estate? Lei cosa si risponde su questo? Preferisce la pace o il condizionatore acceso? È questa la domanda che ci dobbiamo porre”. Così Mario Draghi nella conferenza stampa al termine del Cdm rispondendo a una domanda di Carlo Di Foggia del Fatto Quotidiano sulla posizione del governo italiano su un eventuale blocco dell’import di gas e petrolio dalla Russia.

Sottolineando che “è presto” per parlare di piani per gestire un eventuale razionamento dei consumi energetici, dato che “se dovessero cessare le forniture oggi fino a tardo ottobre siamo coperti da nostre riserve e altre produzioni”, il presidente del Consiglio ha fatto sapere che sulla sanzione l’Italia “va con quel che decide l’Unione europea”. “Se decide l’embargo del gas e se l’Unione europea è uniforme su questo, noi siamo contenti di seguirla”.

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