Mentre il gas russo continua a fluire regolarmente verso l’Europa il colosso statale Gazprom ha iniziato a notificare ai clienti il nuovo meccanismo per i pagamenti del gas dando indicazioni tecniche, dopo che il Cremlino ha ordinato un nuovo sistema che prevede obbligatoriamente la conversione dei pagamenti in rubli. In realtà secondo lo schema elaborato da Mosca per i compratori europei cambia poco nulla. Continueranno a pagare in euro o valuta ma versando le somme su conti aperti presso Gazprombank. La banca russa, che al momento non è colpita da sanzioni, cambierà poi le somme presso la banca centrale russa e girerà rubli ai rivenditori di gas. Questo schema viene allestito per aggirare le sanzioni che bloccano l’operatività sul mercato dei cambi della banca centrale russa. Gazprombank fa in qualche modo le veci dell’istituto centrale distribuendo valuta estera nel paese.

Ieri dopo aver firmato il relativo decreto, Vladimir Putin ha affermato che il nuovo metodo di pagamento sarebbe scattato già da oggi. Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha però spiegato stamane che “ Gli acquirenti stranieri di gas russo hanno ancora settimane di tempo a disposizione per pagare le forniture in rubli” aggiungendo che “Mi sono state poste molte domande se questo significa che se non ci sono conferme di pagamenti in rubli, le forniture di gas saranno interrotte dal 1 aprile. No, non e’ cosi'”. Peskov ha anche affermato che l’obbligo di pagare in rubli potrebbe essere revocato qualora emergessero “altre condizioni” senza fornire ulteriori dettagli a riguardo. “Non c’e’ niente di scritto nel marmo in questo caso – ha risposto Peskov alla domanda se la decisione di richiedere il pagamento in rubli potesse essere annullata – Ma, nelle condizioni odierne, il rublo e’ l’opzione piu’ preferibile e affidabile per noi”. Gazprom ha fatto sapere che a marzo le esportazioni” di gas “sono aumentate rispetto allo stesso mese del 2021 in nove paesi europei, in particolare in Italia, Polonia, Grecia, Bulgaria, Croazia e anche in Turchia“. Il gruppo fa sapere di “continuare a fornire gas secondo le richieste dei consumatori nel pieno rispetto degli obblighi contrattuali”.

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