Diana già da prima della guerra che sta colpendo l’Ucraina, ad appena 9 anni, era una piccola stella della musica classica. Uno degli esempi più fulgidi dell’abilità tecnica che da quelle parti si apprende in tenera età. Le bombe sulla sua città, Kharkiv, Patrimonio Unesco della Musica, hanno costretto lei e la sua famiglia (compresa la sorellina di 7 anni, anch’essa altro talento incredibile) a scappare verso l’Italia, precisamente a Falconara, in provincia di Ancona, a casa della zia Armina che qui vive e lavora da anni. La famiglia è arrivata da meno di due settimane ma la storia musicale di Diana è già stata raccolta dall’assessore comunale di Ancona Ida Simonella, facendo subito scattare una scintilla casuale e straordinaria. L’altro ieri, infatti, Pesaro è stata nominata Capitale Italiana della Cultura 2024 e il sindaco, Matteo Ricci, ha dedicato il trionfo alla martoriata città di Kharkiv: proprio dove è nata e cresciuta Diana. Il passaggio è stato quasi automatico e ora Diana e sua sorella potranno seguire i corsi di piano al Conservatorio Musicale di Pesaro, anche se col cuore in Ucraina. Il suo virtuosismo al piano, mostrato nel video, lascia senza respiro sulle note di Chopin (Forgotten Waltz) e Berkovich (Toccata).

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