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Covid, via super green pass e mascherina dal 14 marzo in Francia. La Spagna elimina il bollettino. Via alcune restrizioni in Israele

Il trend in discesa del numero di contagi e ricoveri ha spinto diversi governi ad allentare o eliminare alcune restrizioni per arginare la pandemia
Covid, via super green pass e mascherina dal 14 marzo in Francia. La Spagna elimina il bollettino. Via alcune restrizioni in Israele
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Il Covid sta allentando la sua morsa in diversi paesi e in particolare dove i tassi di vaccinazione sono molti alti. Il trend in discesa del numero di contagi e ricoveri ha spinto diversi governi ad allentare o eliminare alcune restrizioni. Il pass vaccinale, il super green pass francese, sarà sospeso dal 14 marzo in Francia e dallo stesso giorno non sarà più obbligatorio indossare la mascherina al chiuso. Il primo ministro, Jean Castex, lo ha annunciato al tg delle 13 per il miglioramento della situazione sanitaria legata al Covid. La mascherina resta obbligatoria unicamente sui trasporti pubblici. Nei gironi scorsi dopo 17 mesi, il presidente francese, Emmanuel Macron, aveva eliminato la foto profilo di Twitter in cui indossava la Vi la mascherina da Twitter. Un cambio di immagine proprio nei giorni in cui la Francia allenta le restrizioni.

In Spagna invece non verrà più pubblicato un bollettino ufficiale giornaliero sulla situazione sanitaria riguardante il Covid come annunciato in conferenza stampa dalla ministra della Sanità, Carolina Darias. A partire dal 14 marzo, i dati sull’andamento della pandemia verranno pubblicati due volte a settimana. Madrid ha anche deciso nei giorni scorsi lo stop alle quarantene dei contatti stretti di un positivo al Covid anche per i non vaccinati. La misura entrerà in vigore il prossimo 5 marzo. La decisione interesserà in particolare i bambini, visto che nella fascia 5-11 anni solo il 18,4% ha completato il ciclo vaccinale. Tra gli over 12, la percentuale di non vaccinati con ciclo completo è invece dell’8,9%. In ogni caso, le autorità sanitarie raccomandano massima precauzione nei 10 giorni successivi all’ultimo contatto stretto con un positivo, adottando misure come la riduzione dei contatti sociali e l’uso costante della mascherina.

Dal 1 marzo invece sono terminate in Israele la maggior parte delle restrizioni mentre la quinta ondata dell’infezione si affievolisce sempre più sia come nuovi casi, anche di quelli gravi. Le nuove regole prevedono l’ingresso nel Paese per tutti i turisti sia vaccinati sia non vaccinati con l’obbligo di due tamponi: uno prima della partenza, il secondo all’arrivo all’aeroporto Ben Gurion con l’obbligo di stare in isolamento fino all’esito dell’esame (massimo 24 ore). Per i cittadini israeliani, i residenti permanenti o temporanei nel Paese non sarà necessario tampone prima della partenza. Inoltre è stato estesa la validità del Green Pass. Resta tuttavia confermato l’obbligo della mascherina nei luoghi chiusi.

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