Il diktat è arrivato da Arcore ed è stato chiaro e perentorio: “Fuori Fratelli d’Italia dalle trasmissioni di approfondimento”. E così è stato. Mercoledì cancellato Galeazzo Bignami da Zona Bianca, giovedì via Elisabetta Gardini da Dritto e Rovescio. Zero spazio anche a Guido Crosetto, fondatore del partito, che doveva essere ospite nella puntata odierna di Stasera Italia. Dopo tre giorni di indiscrezioni su Dagospia e Repubblica, fonti vicine a Mediaset confermano a Ilfattoquotidiano.it che, sì, l’editto contro i meloniani è stata una decisione che ambienti di Forza Italia hanno imposto all’azienda di proprietà della famiglia del fondatore. Troppo pesanti le parole di Giorgia Meloni, pronunciate lunedì sera durante Quarta Repubblica, la trasmissione di Nicola Porro su Rete 4. Prima l’intemerata contro Matteo Salvini, quindi quella che è stata letta come “irriconoscenza” nei confronti di Silvio Berlusconi, il padrone di casa. “A lui non devo niente”, ha detto la leader di Fratelli d’Italia. Parole che di certo non sono piaciute ad Arcore. Tuttavia, spiegano le stesse fonti, dentro l’azienda in pochi credono che la fatwa sia stata un’iniziativa presa dall’ex premier in prima persona, come invece accaduto altre volte nel passato più o meno recente del Biscione. La verità si fermerebbe un passo prima, a Licia Ronzulli: è stata lei, raccontano, ad alzare il telefono per imporre a Cologno Monzese la cacciata degli esponenti di Fratelli d’Italia. “Non ho fatto quella telefonata perché non ho il potere di decidere le scalette dei programmi Mediaset. Dovete sentire qualcuno più in alto di me”, replica la senatrice. Al netto del mandante, resta la cronologia degli eventi: lunedì sera le parole dell’ex ministra, poche ore dopo il taglio di tutti i parlamentari Fdi dai programmi Mediaset della settimana.

CHI HA DATO L’ORDINE – L’identikit della senatrice plenipotenziaria tuttavia combacia perfettamente contro chi è finito nel mirino della leader di Fdi. Berlusconi, certo, ma anche il leader della Lega di cui Ronzulli è grande amica. Il resto è cronaca. Quindi stop alle ospitate già previste a Zona Bianca di Giuseppe Brindisi e Dritto e Rovescio di Paolo Del Debbio, le due trasmissioni che ricadono sotto la supervisione di Videonews co-diretta da Siria Magri, moglie di Giovanni Toti. Un coacervo di incroci che aveva subito fatto pensare a un “tandem” tra Ronzulli e Magri, ma quest’ultima ricostruzione viene smentita categoricamente al Fatto.it. Resta un mistero se il “così ha deciso Arcore” sia ascrivibile direttamente al padrone di casa o se la telefonata sia stata progettata, oltre che eseguita, dalla stessa Ronzulli. A Cologno Monzese tutti propendono per la seconda ipotesi. E anche Guido Crosetto, uno degli ‘epurati’, già due giorni fa sembrava avere pochi dubbi: “Siccome conosco Berlusconi da molti anni, sono certo che lui non farebbe mai una cosa simile. Anche perché Mediaset ha sempre ospitato pure i nemici veri del Cavaliere”, aveva scritto su Twitter.

COME SONO ANDATE LE COSE – Sulla stessa linea d’onda anche altre fonti di Fratelli d’Italia che, contattate da ilfattoquotidiano.it, propendono per una sorta di terza via: il mandante non è stato Silvio Berlusconi, che però potrebbe esser stato convinto sulla necessità della fatwa contro via della Scrofa da qualcuno a lui molto vicino. Le stesse fonti, poi, confermano pienamente la dinamica dell’editto: a neanche 24 ore da quel “a Silvio non devo nulla” di Giorgia Meloni da Nicola Porro, le redazioni dei programmi hanno contattato lo staff del partito per annullare le ospitare dei parlamentari. Il motivo? Il clamoroso successo di Sanremo e la necessità di cambiare in corsa le scalette. A specifica domanda, però, ecco la scoperta che ha confermato i sospetti: a esser tagliati erano solo gli esponenti di Fratelli d’Italia, mentre erano confermate le presenze di deputati e parlamentari degli altri partiti, Forza Italia compresa. Il ragionamento che si fa all’interno di Fratelli d’Italia è chiaro: la questione potrà rientrare, perché Berlusconi ha sempre ospitato chiunque e perché a lui, da imprenditore, interessa l’audience; per questo motivo è controproducente tagliare l’unica vera forza di opposizione. In tal senso il senso del messaggio che arriva da via della Scrofa è chiaro: se qualcuno pensa di poter fare a meno di un partito importante, dell’univa vera forza di opposizione, con un nutrito seguito anche in termine di telespettatori, beh, è evidente che il problema non è di Fratelli d’Italia.

“NON HO FATTO ALCUNA TELEFONATA” – Da Cologno Monzese nessun commento ufficiale sulla vicenda. Chi invece ha smentito categoricamente la ricostruzione dei fatti è la stessa Licia Ronzulli. La senatrice di Forza Italia, contattata da ilfattoquotidiano.it, assicura: “Non ho fatto quella telefonata perché non ho il potere di decidere le scalette dei programmi Mediaset. Se lo avessi – ha aggiunto – oggi non sarei una senatrice di Forza Italia, ma magari lavorerei a Fininvest o Mediaset”. E ancora: “Non ho mai avuto la presunzione di poter interpretare il pensiero del presidente Berlusconi facendo questo tipo di telefonata”. L’altra ipotesi è che la senatrice possa aver convinto il presidente sulla bontà dell’operazione. “Spingerci a dire una cosa del genere significa non conoscere Silvio Berlusconi – ha spiegato la senatrice – Dovete sentire qualcuno più in alto di me. Ma molto più in alto di me. Io non ho fatto questa telefonata né mai nessuno mi ha chiesto di farla”. Ma l’ordine esiste o no? “Non si deve chiederlo a me, bisogna chiamare Crippa o Confalonieri. Non faccio io le scalette di Mediaset”.

LA STORIA SONO LORO – Al netto del possibile mandante o dell’esecutore materiale della telefonata incriminata, un aspetto è fuori discussione: non è ipotizzabile che Berlusconi fosse all’oscuro della decisione di cancellare le ospitate dei parlamentari di Fdi dai programmi delle sue televisioni. Tra l’altro il taglio di persone non più gradite al padrone non è una novità nella storia del Biscione. Anzi. La tagliola mediatica usata dall’ex premier nei confronti di ex alleati o dipendenti non più allineati ha vari precedenti, più o meno recenti. Celebre quello che vide protagonista Marco Follini. Sono i mesi a cavallo tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005, l’allora segretario dell’Udc era vicepremier del secondo Governo Berlusconi. E si muoveva in autonomia e con indipendenza. Troppa secondo il Cavaliere. Tra i due ci furono vari screzi; in uno di questi Berlusconi disse che lo avrebbe fatto sparare e poi sparire dalle sue tv. Come andò a finire? Follini non fece parte del terzo Governo Berlusconi che nacque ad aprile e a ottobre si dimise da segretario. Ad aprile 2018, invece, la scure del padrone (e del suo inner circle) si abbatté su Paolo Del Debbio, Mario Giordano e Maurizio Belpietro. La colpa? Aver indirettamente favorito il populismo con i loro programmi. Tradotto: a loro insaputa avevano tirato la volata a Salvini e Movimento 5 Stelle alle ultime elezioni politiche, disastrose per Forza Italia. Il direttore de La Verità lasciò la conduzione di Dalla vostra parte, Quinta colonna chiuse i battenti il 26 aprile e l’allora direttore del Tg4 venne sollevato dalla responsabilità editoriale della striscia Stasera Italia. Si parlò di motivi legati allo scarso seguito di pubblico, ma già all’epoca i retroscena che arrivarono da Mediaset parlavano apertamente di motivazioni prettamente politiche. Successivamente Giordano e Del Debbio sono tornati in onda, perché di solito l’editto berlusconiano è a termine. Anche questa volta succederà la stessa cosa?

LA SMENTITA DI DEL DEBBIO – Una delle vittime del provvedimento post disfatta elettorale di 4 anni fa oggi non crede assolutamente alla fatwa partita da Arcore. “Io non ho ricevuto nessun invito dall’azienda relativamente agli esponenti politici di Fratelli d’Italia da non ospitare – ha spiegato due giorni fa Paolo Del Debbio, conduttore di Dritto e Rovescio – In ogni caso è un invito che rispedirei al mittente perché ho sempre invitato tutti e d’altronde come si fa a non invitare un partito? Per quale motivo? Se qualche volta qualcuno non è voluto venire da me – ha concluso – è stato per decisione dei partiti, ma non dell’azienda che mi ha detto di non farli venire”. Dal partito di Giorgia Meloni si dicono lieti della smentita di Del Debbio, sottolineando che la controprova delle buone intenzioni arriverà nelle prossime puntate. Con nuovi inviti. Se ci saranno.

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