Matteo Salvini, a dispetto dei proclami mattutini, al termine del vertice di centrodestra, nel quale è maturata la volontà di non partecipare al voto alla quarta chiama, schiva le domande e lascia Montecitorio da un ingresso secondario e molto distante dalle telecamere e dai cronisti che lo attendevano.
Intercettato, il segretario della Lega, non replica rispetto all’irritazione di Giorgia Meloni. “Sono fiducioso. Ce la facciamo”, afferma. Non spiegando se l’intenzione sia quella di procedere attraverso un’elezione condivisa con il centrosinistra, proponendo un nome super partes oppure se continuerà a insistere con l’annuncio di nomi di centrodestra.

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Quirinale, Renzi: “Atteggiamento centrodestra irresponsabile. È finito tempo delle bambinate, indecoroso continuare gioco dei nomi”

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