Friedrich Merz è il nuovo presidente dell’Unione Cristiano-Democratica di Germania (Cdu). Il risultato del voto online lo ha visto trionfare con il 94.62 % (915 dei 983 delegati presenti) dei voti e 16 astensioni e verrà formalizzato il 31 gennaio con la conferma del voto postale. L’avvocato finanziario succede ad Armin Laschet, sconfitto alle elezioni federali di settembre come candidato cancelliere. L’elezione di Merz non è solo una sua vittoria personale, ma anche una sorta di trionfo sui funzionari del partito che gli avevano negato la maggioranza in due congressi. Ed è una scelta a favore di quella parte più conservatrice del partito: un cambio di linea, dopo la fine dell’era Angela Merkel.

Merz prende in mano il partito dopo il tonfo elettorale al 24,1% di settembre e si avvia a voltare pagine rispetto alle politiche dell’ex cancelliera tedesca. È il terzo leader ad assumere la guida della Cdu dopo che Merkel aveva annunciato nel 2018 di volersi ritirare dalla politica. Da allora Merz aveva tentato senza successo di prendere le redini della Cdu, ma era stato battuto prima da Annegret Kramp-Karrenbauer e poi da Armin Laschet, due leader poi costretti a gettare la spugna di fronte agli scarsi risultati. Merz ha vinto a dicembre la consultazione della base dei cristianodemocratici – la prima della storia del partito – affermandosi contro Norbert Roettgen e il merkeliano Helge Braun.

Avvocato, imprenditore, cattolico convinto, pilota di aerei per hobby, il 66enne Friedrich Merz è nato a Brilon, nel Nord-Reno Westfalia, l’11 novembre 1955. È stato eurodeputato tra il 1989 e il 1994, membro del Bundestag tra il 1994 e il 2009 e presidente del gruppo parlamentare Cdu/Csu tra il 2000 e il 2002. Sposato e padre di tre figli, Merz ha rappresentato in questi anni una delle voci più critiche all’interno della Cdu rispetto alla gestione Merkel. Deciso sostenitore della Nato e di una difesa europea, ha rilasciato in passato dichiarazioni che non si accordavano con le posizioni dell’ala moderata del partito, attribuendo l’aumento dei costi sociali all’afflusso di migranti o prendendo le distanze dal dibattito sul linguaggio di genere.

Tornato al Bundestag alle ultime elezioni, Friedrich Merz si trova di fronte al compito di unire il partito e aiutarlo ad abituarsi all’insolito ruolo dell’opposizione dopo 16 anni di governo. Allo stesso tempo, deve cercare di normalizzare il rapporto tutt’altro che armonioso con l’ala bavarese dei cristiano democratici, che si è ulteriormente complicato durante la passata campagna elettorale, dopo che Armin Laschet aveva prevalso sul leader della Csu Markus Soeder come candidato cancelliere.

Il neo presidente eletto della Cdu dovrà però festeggiare la sua vittoria senza Angela Merkel e Annegret Kramp-Karrenbauer. Infatti, secondo quanto rivela lo Spiegel, Merkel ha declinato l’invito a cena alla quale Merz ha invitato tutti gli ex presidenti dei cristiano-democratici, deciso a dare un segnale di riconciliazione alla sua storica avversaria politica. Secondo il settimanale tedesco, l’ex cancelliera ha addotto motivi di agenda. Hanno invece accettato Armin Laschet, il presidente uscente sconfitto alle elezioni federali, e Wolfgang Schaeuble.

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