La notizia di oggi è che il vertice del centrodestra sul Quirinale è saltato. Ovvero: è saltato un’altra volta, dopo ieri. Silvio Berlusconi è infatti rimasto a Milano e dunque il nuovo incontro a Villa Grande, residenza romana del leader di Forza Italia, con Giorgia Meloni e Matteo Salvini è rinviato a data da destinarsi. Berlusconi, in queste ore, avrebbe dovuto sciogliere la riserva sulla sua candidatura, ma resta il silenzio. “Berlusconi è ad Arcore e rimarrà ad Arcore, credo si esprimerà con dei bollettini – dice Vittorio Sgarbi all’Ansa -. Mi pare chiaro che questa pausa sia diventata di riflessione, in cui lui possa elaborare un nome al posto del suo e lavorare con l’impegno di un padre della patria. Direi che da un giorno e mezzo siamo su questo punto”.

Così Salvini e Meloni hanno dovuto dunque cambiare la propria agenda di appuntamenti e, entrambi, – a breve distanza l’uno dall’altro – hanno convocato la stampa. Lo staff di Giorgia Meloni dirama una nota alle 11,22 per informare che alle 11,30, il gruppo di Fratelli d’Italia, capeggiato dalla loro presidente, avrebbe dato vita ad un breve sit-in davanti a Montecitorio per protestare contro l’ultimo decreto green pass. Poco prima, alle 11,15, la Lega ha informato che a mezzogiorno il segretario federale, nei pressi del Senato, avrebbe rilasciato dichiarazioni alla stampa. “Parto io su due cose su cui sto lavorando, poi chiedetemi quello che volete e rimarrete senza risposta” è il benvenuto del leader del Carroccio.

La necessità di entrambi i leader è far passare in secondo piano la notizia del mancato vertice di centrodestra. Terminate le dichiarazioni, alla prima domanda sul tema Quirinale, Meloni risponde: “Non è questo il tema di oggi, vorrei che oggi si parlasse del decreto”. Eppure proprio ieri la leader di Fdi ha riunito l’esecutivo proprio sull’argomento: non il decreto, ma il presidente della Repubblica.

Salvini invece parla di caro-bollette e disabilità, dossier su cui c’è “il pressing della Lega”, ci tiene a precisare. Il Colle è in fondo alle sue dichiarazioni e il vertice del centrodestra di nuovo rinviato non viene nemmeno menzionato. “Sul Quirinale l’unica cosa che vi posso dire è che il centrodestra ragionerà e voterà compatto dall’inizio alla fine, sarà determinato e determinante e il ruolo di Berlusconi è e sarà fondamentale”: poi il segretario del Carroccio non accetta domande e torna in ufficio.

Meloni, alla fine del breve incontro con la stampa, precisa che il vertice non è stato ancora convocato ma è “vitale che si svolga entro la fine della settimana: spero sia calendarizzato nelle prossime ore, altrimenti lo chiederò io ufficialmente”. Un clima tutt’altro che “unitario”.

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