“Non ci piace la bozza di tassonomia verde che la Commissione Ue sta facendo circolare. L’inclusione del nucleare è per noi radicalmente sbagliata. E il gas non è il futuro, è solo da considerare in logica di pura transizione verso le vere energie rinnovabili“. Parola del segretario del Pd Enrico Letta, che su Twitter ha preso posizione contro l’energia atomica dopo le proteste di Europa verde e 5 stelle. E appunto si è schierato contro la proposta avanzata da Bruxelles di inserire il nucleare e il gas naturale in una lista di attività economiche considerate sostenibili dal punto di vista ambientale.

Sul fronte opposto rimane Matteo Salvini, che invece da giorni si è schierato a favore: “Bene l’Europa che vuole inserire gas e nucleare tra le energie pulite”, ha scritto in una nota. “È l’unico modo, anche per l’Italia, per limitare le emissioni da carbone e ottenere bollette meno care per famiglie e imprese. Chi dice il contrario, come alcuni esponenti della sinistra, danneggia ambiente e lavoro“.

Ad essere soddisfatti invece per la presa di posizione, anche se tardiva, del dem Enrico Letta sono gli esponenti di Europa Verde. “Accogliamo con grande favore la posizione assunta dal segretario del Pd. E’ una scelta politica importante quella del Pd”, ha dichiarato il co-portavoce nazionale Angelo Bonelli. “L’inserimento del nucleare e gas nella tassonomia Verde Ue non tutela il pianeta e nemmeno gli interessi economici dell’Italia, ma solo quelli dell’industria nuclearista francese, fortemente indebitata, che vuole mettere le mani sui fondi pubblici europei e quindi anche nostri. Ora ci sono le condizioni per costruire insieme al Pd e i Verdi nel Parlamento europeo una maggioranza che possa bocciare la proposta di tassonomia della Ue per puntare sulle rinnovabili , efficienza e riduzione consumi energetici. La posizione di Letta è importante e di questo lo ringraziamo mentre sono invece incomprensibili le posizioni del ministro Cingolani”.

Tra gli Stati che sostengono la linea c’è la Francia che anche oggi ha ribadito il suo favore al testo della Commissione Ue. “E’ un testo che dice chiaramente che il nucleare è un’energia low carbon, sicura e che ci offre gli strumenti per finanziare i nostri progetti nell’ambito della finanza sostenibile”, ha dichiarato la ministra francese con delega all’Industria Agnès Pannier-Runacher intervenendo davanti al Senato transalpino. “È una tappa decisiva per la nostra filiera nucleare, per il nostro mix energetico. Il nucleare garantisce un’energia stabile, a buon mercato e accessibile”. Per la ministra, quindi, si tratta “di una tappa decisiva per l’indipedenza energetica” della Francia proprio in un momento in cui “registriamo un forte rincaro dei prezzi dell’elettricità e del gas”.

Chi è scettica sulla possibilità che la Ue possa cambiare i suoi piani è la ministra dell’Ambiente tedesca Steffi Lemke. “Ho dei dubbi che la proposta sia ancora suscettibile a modifiche o che possa essere fermata” ha detto in un intervista alla Radio Bayrische Rundfunk. Un emendamento della proposta sarebbe possibile solo se la maggioranza degli Stati membri dicesse no a questa proposta, aveva spiegato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen qualche tempo fa. La ministra ha poi ribadito quanto già ricordato ieri dal portavoce del governo tedesco: “La Spd, il cancelliere Olaf Scholz, hanno chiarito che dal punto di vista del governo tedesco il nucleare non è un investimento sostenibile” dal punto di vista ambientale.

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