Lo sciopero dei giornalisti in programma oggi, 29 dicembre, sortisce il suo effetto con le inevitabili ripercussioni per la programmazione Rai. La mobilitazione è stata indetta dall’Usigrai contro “i tagli lineari all’informazione del servizio pubblico, decisi dal vertice aziendale”. Un clima particolarmente acceso dopo la cancellazione della terza edizione serale della Tgr e del tg sportivo della notte. Saltano soprattutto gli appuntamenti del daytime, la giornata si è aperta per la rete diretta da Stefano Coletta senza “Unomattina“, al suo posto una replica della trasmissione guidata da Monica Giandotti e Marco Frittella.

Regolare la messa in onda per “Storie Italiane” con l’anticipo in palinsesto alle 9, cinquanta minuti prima della programmazione standard. Non andranno in onda anche “Oggi è un altro giorno” condotto da Serena Bortone e “La Vita in Diretta” guidata da Alberto Matano, quest’ultima ritroverà gli spettatori della prima rete direttamente lunedì 3 gennaio 2022. Non prevedendo personale giornalistico resta in palinsesto l’appuntamento con “E’ sempre mezzogiorno” di Antonella Clerici. Anche il Tg1 andrà in onda in forma ridotta proprio per l’astensione dal lavoro dei giornalisti.

Al pomeriggio spazio al film “Aladdin” con Will Smith e a seguire la replica del torneo di “Tale e Quale Show”, la linea passerà poi a “L’Eredità” e “I Soliti Ignoti”, regolarmente in onda. “Domani (oggi, ndr) le giornaliste e i giornalisti della Rai, delle testate delle reti, saranno in sciopero. Restano i tagli lineari all’informazione di servizio pubblico, decisi dal vertice aziendale, senza un piano industriale, senza un progetto e senza alcun confronto. L’amministratore delegato che ha cancellato edizioni dei telegiornali della Tgr e dello Sport, con la giustificazione degli ascolti, solo un mese fa aveva detto invece alla Commissione di Vigilanza che il servizio Pubblico non insegue lo share come unico parametro di successo. Noi chiediamo che questo vertice smetta la logica dei tagli e avvii un confronto serio e leale con i sindacati“, ha dichiarato Daniele Macheda, segretario dell’Usigrai.

“Il metodo da seguire deve essere quello di aggredire gli sprechi invece di ridurre il servizio ai cittadini. Risparmiare su appalti e contratti strapagati e valorizzare il personale interno. Il prossimo anno si dovrà rinnovare il contratto di servizio e solo un piano industriale ed editoriale frutto di una piena e reale consultazione con le parti sociali ne potrà garantire l’attuazione nell’interesse del Paese”, ha concluso Macheda.

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