Il governo francese ha pronta una legge “per sostituire l’attuale pass sanitario (il green pass francese, ndr) con il pass vaccinale. Soltanto il vaccino conterà per l’ottenimento del pass, non più i tamponi“. Lo ha annunciato in diretta tv il primo ministro Jean Castex, spiegando che “non è giusto che pochi milioni di francesi che rifiutano di vaccinarsi mettano in pericolo tutti gli altri”. Venerdì la Francia ha superato il proprio record di vaccinazioni in un giorno, con circa 950mila dosi iniettate. Il governo, ha detto Castex, si aspetta “che la variante Omicron diventerà dominante in Francia già ad inizio del 2022, come è oggi in Gran Bretagna”. Nel Paese si contano varie centinaia di casi della nuova mutazione: il presidente Emmanuel Macron ha annullato un’importante visita programmata in Mali a causa del rischio sanitario.

L’Austria mette un freno ai cenoni natalizi e di capodanno. Uscita da poco dal lockdown generale, rimasto solo per i non vaccinati in vista dell’obbligo d’immunizzazione che scatterà da febbraio 2022, Vienna ha deciso di permettere ai propri cittadini di riunirsi per i festeggiamenti, ma solo se vaccinati. Per i no vax, invece, è prevista la serrata anche durante le festività di Natale, anche se dal 24 al 26 dicembre e il 31 dicembre potranno lasciare casa per “visitare una persona cara”. Per tutti gli altri, comunque, non si tratta di un via libera totale, visto che comunque potranno riunirsi in gruppi formati al massimo da dieci persone. In caso di un numero che va da 11 a 25 partecipanti, sarà necessario un tampone, nonostante il ministro alla Salute, Wolfgang Mueckstein, abbia rivolto un appello a tutti a farsi testare anche per incontri più ristretti. Per capodanno, infine, sarà sospeso il coprifuoco ancora in vigore nel Paese. Stretta anche in Irlanda: a partire da domenica 19 dicembre e fino al 30 gennaio, pub e ristoranti dovranno chiudere alle 20, ha comunicato il premier Michael Martin. “In tutta Europa deve esserci una forte riduzione dei contatti tra le persone”, ha spiegato, ammettendo tuttavia che si tratta di misure “profondamente deludenti per molti”.

In Danimarca, dove ieri si è registrato un nuovo record di contagi dall’inizio della pandemia, il primo ministro ha annunciato la chiusura di cinema, teatri e sale da concerto. Ospedali sotto pressione da settimane sono invece quelli in Gran Bretagna, anche a causa della sempre più massiccia diffusione della variante Omicron nel Paese e dei continui record di contagi registrati: solo oggi sono stati 93.045 i positivi individuati, con 111 morti. Secondo uno studio dell’università di Birmingham pubblicato su The Lancet, l’aumento di ricoveri previsto potrebbe causare in Inghilterra la cancellazione di 100mila interventi chirurgici da qui a febbraio 2022. “Gli ospedali lavorano duramente per dare la priorità agli interventi salvavita, compresi quelli oncologici. A pagare la pressione dei ricoveri per Covid sull’attività ospedaliera sono soprattutto i pazienti in attesa di interventi chirurgici in elezione, che non sono salvavita, ma hanno un forte impatto sulla qualità della vita”, ha osservato Aneel Bhangu.

A spaventare l’Europa, ancora alle prese con la variante Delta, è la rapida diffusione della mutazione Omicron. E numeri già molto alti si registrano a Madrid, dove la percentuale di prevalenza della variante che si è generata in Sudafrica è già pari o superiore al 60%, come riferito dall’assessore alla Salute della regione della capitale spagnola, Enrique Ruiz Escudero. In città l’incidenza è schizzata a 481 casi per 100mila abitanti, ben 90 in più rispetto alle 24 ore precedenti. La prevalenza di Omicron cresce anche in altre zone della Spagna: a Barcellona, per esempio, rappresenta già circa il 25-30% dei casi riportati, riporta il quotidiano La Vanguardia. Ritmo record nell’aumento dei nuovi contagi in regioni del nord come la Navarra e i Paesi Baschi. E in molte zone del Paese tornano le restrizioni: in Andalusia sarà obbligatorio presentare un green pass per poter accedere a bar, ristoranti o locali, mentre in Catalogna torna la quarantena di 10 giorni per i vaccinati contatti stretti di contagiati. Il governatore dei Paesi Baschi, una delle regioni con incidenza peggiore, ha chiesto ai cittadini di limitare le riunioni familiari nelle feste, mentre la presidente della regione di Madrid, Isabel Díaz Ayuso, ha pronosticato che ci saranno “nuovi contagi” nelle prossime settimane, che saranno “complicate”, e ha chiesto ai madrileni di “fare molta attenzione” quando ci si riunisce “in casa e in posti chiusi”.

Omicron è dominante anche in Scozia. Lo ha dichiarato la premier Nicola Sturgeon nel corso di una conferenza stampa in cui ha spiegato che i contagi causati dalla mutazione sono il 51,4% del totale. Nelle ultime 24 ore sono state registrate in tutto 4.336 infezioni e sette decessi per Covid. “Sembra che le terze dosi di vaccino siano ancora molto efficaci nel ridurre il rischio di ammalarsi gravemente da Omicron”, ha spiegato aggiungendo che si prevede che l’aumento dei casi “continuerà e accelererà” e per questo è necessario rallentare la diffusione del virus. Nel paese sono entrate in vigore le nuove linee guida per negozi e locali pubblici: le aziende sono legalmente tenute ad adottare “misure ragionevoli” per ridurre al minimo i contagi, come gli schermi protettivi, l’utilizzo di app per le ordinazioni e il servizio ai tavoli, evitando quindi, come accade nei pub, code al bancone.

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