Il Fatto Quotidiano
In Edicola Millennium FQ Magazine Shop Il mondo FQ
Icona utente Accedi
Il Fatto Quotidiano

Sostieni il nostro giornalismo.

Leggere quello che gli altri non dicono dipende da te

ABBONATI
  • il Fatto Quotidiano In Edicola
  • Politica
  • Cronaca
  • Giustizia
  • Mondo
Economia
  • Home di Economia
  • Lobby
  • Legge di bilancio
  • Osservatorio Recovery
  • Business Reporter
Altre sezioni
  • Tecnologia
  • Scienza
  • Ambiente
  • Media
  • Mafie
  • Diritti
  • Scuola
  • Cervelli in fuga
  • Società
  • Lavoro
  • Meteo
  • Video
  • FQ Salute
  • FQ Blog
FQ Magazine
  • Home di FQ Magazine
  • Trending News
  • FQ Life
  • Televisione
  • Cinema
  • Musica
  • Viaggi
  • Libri e Arte
  • Moda e Stile
  • Beauty e Benessere
  • Cultura
FQ Sport
  • Home di FQ Sport
  • Calcio
  • Fatto Football Club
  • F1 & MotoGP
  • Tennis
  • Sport News
FQ Motori
  • Home di FQ Motori
  • Prove su strada
  • Auto & moto
  • Fatti a motore
  • Quanto mi costi!
  • Foto del giorno
  • MillenniuM
  • Shop
Il Mondo del Fatto
  • SEIF
  • La Scuola del Fatto
  • Fondazione Fatto Quotidiano
  • Community Web 3
  • TvLoft
  • IoScelgo
  • Paper First

Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
Il mondo FQ
Logo SEIF I nostri eventi
SEIF
Scuola del Fatto
Fondazione FQ
Paper First
Community Web 3
TVLoft
Io Scelgo
Blog

Docenti

Scuola Pubblica

Università

Scuola

Opinioni dal Blog
Opinioni dal Blog

10 Dicembre 2021

Ultimo aggiornamento: 10:15 del 10 Dicembre 2021

I trenta giovani alfieri di Mattarella: è sbagliato chiamarli studenti, la scuola non c’entra

Sostenitore
Sostenitore
I post scritti dai lettori
Il Fatto Quotidiano
Segui FQ su
Aggiungi ai preferiti Aggiungi ai preferiti Segui FQ su Discover Discover WhatsApp WhatsApp
I trenta giovani alfieri di Mattarella: è sbagliato chiamarli studenti, la scuola non c’entra
Icona dei commenti Commenti
Facebook WhatsApp X (Twitter)
Tag

Giovani

Sergio Mattarella

Questo articolo è gratis.

Per leggerne altri, ricevere le newsletter e avere libero accesso ai contenuti scelti dalla redazione

Registrati

di Ilaria Muggianu Scano

Alfieri per la scuola ma non grazie alla scuola: questa l’antifrastica realtà dei 28 giovani studenti recentemente insigniti del titolo di “alfiere della Repubblica” dal Presidente, Sergio Mattarella. Sono trenta gli attestati d’onore (due ad azioni filantropiche collettive), ma probabilmente non è del tutto corretto significare la “meglio gioventù” con la vaga definizione, a largo spettro, di “studenti”. “Ai giovani che si sono distinti per l’uso consapevole e virtuoso degli strumenti tecnologici e dei social network anche durante la difficile gestione della socialità determinata dalla pandemia”, proclama la laurea d’esemplarità prevista dalla Repubblica italiana.

Leggi Anche

Mattarella nomina 30 Alfieri della Repubblica: dai progetti per la Dad a quelli per vaccini e Green Pass, ecco chi sono i giovani premiati

Mattarella nomina 30 Alfieri della Repubblica: dai progetti per la Dad a quelli per vaccini e Green Pass, ecco chi sono i giovani premiati

Leggi articolo

La stampa si è recentemente sdilinquita nel descrivere i giovani alfieri come destinatari del riconoscimento in relazione al mondo della scuola, parlando di 28 giovani studenti. Nanni Moretti sentenziava con il celebre motto di buon senso: “Le parole sono importanti” che sembra attagliarsi a riflessioni cogenti, in buona compagnia di Nietzsche, che irritato da certo e diffuso fervore ingenuo, si chiede: “Quanta verità può sopportare un uomo?”. Probabilmente poca, si sarebbe risposto, se si concede anche solo un pertugio esistentivo alla, pur soberrima, illusione e ingenuità di chi lascia lingueggiare la fiamma dell’ottimismo scolastico. Sarebbe trascinare nel ridicolo la liturgia dell’integralismo didattico, che di fatto non ha creato cambiamenti permanenti di segno positivo nel periodo in cui gli studenti più avevano bisogno di innovazione scolastica.

Le esperienze più riuscite, come più che spesso accade, sono state in mano alla buona volontà di pochi e creativi docenti che, di fatto, hanno, individualmente, creato il cambiamento a partire da un nuovo umanesimo, avulso, però, dall’universo Scuola, senza tuttavia sottrarsi all’inedita responsabilità educativa, ispirata al servizio pubblico. Ciò che viene in mente analizzando la motivazione al conferimento del titolo onorifico ai diversi giovani è che un simile suggello ai propri mirabili impegni sia arrivato nonostante un intenso impegno scolastico, non grazie alla scuola.

Un esempio tra gli altri – ma eccellentemente paradigmatico ed evocativo del nostro inflessibile postulato d’aletheia, come vorrebbero i greci antichi – è il caso del futuro medico chirurgo ambientalista Alessio Cozzolino, la cui motivazione al prestigioso riconoscimento decreta: “Per l’impegno e la competenza con cui affronta i grandi temi ambientali e il loro riflesso sulla coesione e la giustizia sociale. La sua attività di giornalista è diventata sempre più intensa negli anni del liceo, e ora è riconosciuta e apprezzata a livello di importante testate nazionali”.

Leggi Anche

Sul lavoro vincono le soft skills: chi cerca un impiego vuole aziende orientate sulle persone

Sul lavoro vincono le soft skills: chi cerca un impiego vuole aziende orientate sulle persone

Leggi articolo

L’attitudine allo studio disciplinato, l’automotivazione, quando sarebbe stato più semplice crogiolarsi nell’autosabottaggio attendista di migliaia di studenti, durante la surreale e straniante didattica a distanza, uno spiccato fiuto per la ricerca scientifica e un’irriducibile capacità e professionalità comunicativa, vissuta come imperativo morale e l’indiscusso talento scrittorio fatto di parole che ad un certo punto sembrano ribellarsi alla stretta della carta e confluiscono in direzione dell’organizzazione di eventi aggregativi in cui porre la propria capacità scientifica ed intellettuale a disposizione di coetanei, attraverso lezioni d’approfondimento.

Nel sito del Quirinale, Cozzolino è descritto con encomiastiche riflessioni su un percorso di formazione autopoietico, di stampo umanista, che si snoda a partire dal background scientifico della propria famiglia. Simile il profilo dei colleghi d’alloro. Filoneismo, gratuità e filantropia, per concludere il quadro non certo pateticamente oleografico dei 28 giovani, un soteriologico distillato di realtà. Una realtà in cui la scuola non è presente. Dove sei scuola? Quo vadis?

Il blog Sostenitore ospita i post scritti dai lettori che hanno deciso di contribuire alla crescita de ilfattoquotidiano.it, sottoscrivendo l’offerta Sostenitore e diventando così parte attiva della nostra community. Tra i post inviati, Peter Gomez e la redazione selezioneranno e pubblicheranno quelli più interessanti. Questo blog nasce da un’idea dei lettori, continuate a renderlo il vostro spazio. Diventare Sostenitore significa anche metterci la faccia, la firma o l’impegno: aderisci alle nostre campagne, pensate perché tu abbia un ruolo attivo! Se vuoi partecipare, al prezzo di “un cappuccino alla settimana” potrai anche seguire in diretta streaming la riunione di redazione del giovedì – mandandoci in tempo reale suggerimenti, notizie e idee – e accedere al Forum riservato dove discutere e interagire con la redazione. Scopri tutti i vantaggi!

Correlati Scuola

Freccia titolo correlati

Belpietro contesta un docente precario: mi immagino come spiegare l’episodio in classe

Speaker's corner
Speaker's corner
Speaker's corner
Icona dei commenti (5)
13 Ott 2026

Trento, 70 professori su 87 boicottano le gite scolastiche: “Non siamo più disposti a lavorare senza un riconoscimento”

Copertina di Trento, 70 professori su 87 boicottano le gite scolastiche: “Non siamo più disposti a lavorare senza un riconoscimento”
di Alex Corlazzoli
Alex Corlazzoli
Icona dei commenti (37)
12 Ott 2026

Da Montecitorio alla Biblioteca degli alberi di Milano, tornano le tende degli studenti contro carovita e diritto allo studio trasformato in affare per i privati

Copertina di Da Montecitorio alla Biblioteca degli alberi di Milano, tornano le tende degli studenti contro carovita e diritto allo studio trasformato in affare per i privati
di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (23)
12 Ott 2026

Tetto del 30% agli alunni stranieri, la stima: “Riguarderà meno di 500 classi su 369mila”. Valditara: “Non deportiamo studenti”

Copertina di Tetto del 30% agli alunni stranieri, la stima: “Riguarderà meno di 500 classi su 369mila”. Valditara: “Non deportiamo studenti”
di Alex Corlazzoli
Alex Corlazzoli
Icona dei commenti (38)
11 Ott 2026

Proteste all’istituto Fantini di Vergato, la preside incontra gli studenti con un carabiniere: “Mi sento minacciata”

Copertina di Proteste all’istituto Fantini di Vergato, la preside incontra gli studenti con un carabiniere: “Mi sento minacciata”
di Alex Corlazzoli
Alex Corlazzoli
Icona dei commenti (3)
In Primo Piano
14 Ott 2026

Banda delle minicar, due minori confessano le aggressioni: “Quella notte ci siamo divertiti così”. Uno è figlio di un carabiniere

Copertina di Banda delle minicar, due minori confessano le aggressioni: “Quella notte ci siamo divertiti così”. Uno è figlio di un carabiniere

I ragazzi hanno 16 e 17 anni.- I due, denunciati per il tentato omicidio dell'attore, hanno un precedente per furto. Sequestrato il mezzo utilizzato la notte tra il 4 e il 5 ottobre. Iacopini è ancora in prognosi riservata

di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (156)
live
14 Ott 2026
Copertina di Meloni in Senato: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. E attacca le opposizioni: “Da voi solo insulti, non sapete cosa proporre”

Meloni in Senato: “Scelta di Trump sul gasolio è molto rischiosa”. E attacca le opposizioni: “Da voi solo insulti, non sapete cosa proporre”

di Redazione Politica
Redazione Politica
Icona dei commenti (0)
14 Ott 2026
Copertina di Ucraina, massiccio attacco russo alle strutture energetiche: sei morti. Zelensky: “600mila senza corrente. Mancanza di rispetto verso gli Usa”

Ucraina, massiccio attacco russo alle strutture energetiche: sei morti. Zelensky: “600mila senza corrente. Mancanza di rispetto verso gli Usa”

di Redazione Esteri
Redazione Esteri
Icona dei commenti (44)
14 Ott 2026
Copertina di Papa Leone, notte tranquilla dopo la rimozione di un tumore maligno al polmone: intervento riuscito

Papa Leone, notte tranquilla dopo la rimozione di un tumore maligno al polmone: intervento riuscito

di Redazione Cronaca
Redazione Cronaca
Icona dei commenti (13)
Millennium
L'ULTIMO NUMERO - Settembre 2026 Ma s'io avessi previsto tutto questo
Immagine di copertina Millennium
Leggi tutto il numero
Adn Kronos
  • 14:55 - Mobilità, a #FORUMAutoMotive la necessità delle scelte dell'Europa

    Milano, 14 ott. (Adnkronos) - La crisi dell’automotive europeo non è arrivata all’improvviso. E' la considerazione con cui si è aperto a Milano il Tavolo straordinario di #FORUMAutoMotive, in cui Pierluigi Bonora, giornalista e promotore dell’evento, ha ricordato come il Forum avesse "indicato con largo anticipo i rischi di una transizione impostata su una sola direzione tecnologica e sostenuta da norme che, nella sua lettura, si sono rivelate un boomerang, mentre la concorrenza cinese avanzava”. “Oggi - ha osservato - la crisi investe il sistema nel suo insieme: chiusure industriali, occupazione a rischio e ricadute del quadro geopolitico sui costi per i cittadini. Nel richiamo all’attualità, Bonora ha collegato la discussione alle trattative UE-Cina e alle ipotesi di limitare le importazioni di modelli ibridi. Ha inoltre citato i segnali di revisione del Green Deal arrivati da Emmanuel Macron, sottolineando che “il ripensamento non è accompagnato da scuse per i danni che, secondo la sua ricostruzione, l’impostazione precedente ha provocato a stabilimenti e occupazione”. Nel saluto istituzionale, Pietro Meda, presidente di Automobile Club Milano, si è detto lieto di ospitare il confronto e ha richiamato la necessità di rimettere i cittadini al centro. Per Meda, la libertà di scelta e quella tecnologica devono guidare il futuro della mobilità, senza che le decisioni siano dettate da un’impostazione ideologica. “Purtroppo - ha concluso – si sono chiuse le stalle quando i buoi era già scappati”.

    Il quadro competitivo presentato da Emanuele Cordone, Partner della Practice Automotive di AlixPartners, restituisce la misura della pressione sul settore. Nel 2026 l’automotive europeo registra per la seconda volta il livello di disruption più alto tra le industrie considerate, con un indice pari a 74. Nel campione analizzato, il 60% ritiene di essere superato dai concorrenti cinesi. A pesare sono anche i tempi: sviluppare un nuovo prodotto richiede circa 20 mesi in Cina contro i 40 in Europa, con un vantaggio di costo stimato nel 35%. La competizione si riflette sui margini e sull’utilizzo degli impianti: la redditività delle case europee è indicata al 7,8% di Ebitda e sarebbe stata del 9% in assenza dei dazi; i fornitori si attestano intorno all’11%. La capacità produttiva utilizzata solo in parte apre intanto spazi per gli investimenti cinesi in Europa. Secondo le stime richiamate da Cordone, nel 2030 un’auto su tre venduta nel mondo sarà cinese. Gli Oem cinesi prevedono inoltre di rinnovare dal 50 al 100% dei volumi in tre anni, contro il 22-34% dei costruttori tradizionali.

    “L’intelligenza artificiale - ha spiegato Cordone – è insieme fattore di discontinuità e opportunità d’investimento. Ma la crescita non può contare soltanto su nuove tecnologie: appena il 20% degli operatori indica il prodotto tra le leve su cui puntare". Carlo Fidanza, Capo Delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento Europeo e Membro della Commissione Tran (Trasporti e turismo) ha riconosciuto che "il pacchetto europeo ha aperto una finestra", ma ha giudicato "insufficienti le scelte della Commissione UE sulla CO2".

    Nel panel dedicato a politica, imprese e sindacati, Alberto Gusmeroli, Presidente della Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, ha richiamato un pacchetto di 15 interventi e chiesto di frenare l’avanzata cinese, accelerare le decisioni europee e lasciare al settore più libertà nella scelta delle tecnologie. Tra le priorità, Gusmeroli ha indicato “auto più semplici e accessibili”, citato “la strategia ibrida di Toyota” e ha criticato “un sistema fondato su scadenze e sanzioni”. Marco Bonometti, Presidente e Amministratore Delegato di Omr Automotive, ha riportato il confronto sui costi e sulla capacità produttiva: in Cina, ha osservato, “l’energia costa circa la metà e si lavora 320 giorni l’anno”. Bonometti ha poi chiesto “di legare l’accesso al mercato europeo a una quota di produzione localizzata del 70% e di definire un prezzo europeo dell’energia non indicizzato al gas”.

    Nel Tavolo 'Basta con le parole. Subito i fatti!' Massimo Artusi, Presidente di Federauto, ha descritto un’industria che produce veicoli non sempre in linea con ciò che il mercato domanda, mentre il Presidente di Confcommercio Mobilità e Federmotorizzazione, Simonpaolo Buongiardino, ha ricondotto la crisi a una scelta politica che, a suo giudizio, ha messo ai margini l’automotive europeo. “Le reti di vendita - ha ricordato - possono commercializzare soltanto i modelli che i costruttori rendono disponibili”. Maria Rosa Baroni, presidente di Ngv Italy, ha chiesto una transizione tecnologicamente neutrale e ha annunciato per il 10 novembre a Bruxelles la presentazione di un manifesto promosso con Osservatorio, Federauto, Confartigianato e Unem, alla presenza di europarlamentari di tutti gli schieramenti. Al centro, anche la competitività del trasporto pesante in un Paese come l’Italia.

    Sul ruolo dei carburanti alternativi, Matteo Cimenti, Presidente di Federchimica-Assogasliquidi, ha richiamato la tenuta delle immatricolazioni a GPL e il sostegno al retrofit: 20 milioni di euro in cinque anni, una dotazione limitata rispetto ad altri interventi, ma capace, secondo i dati presentati, di produrre risparmi tangibili per gli utenti. Franco Del Manso, Affari Internazionali, Ambientali e Tecnici di Unem, ha ricordato le proposte di Unem per valorizzare biocarburanti e bioraffinerie, mentre Cimenti ha insistito sulla possibilità di sostituire il parco circolante con più soluzioni. Il Presidente di Aniasa, Italo Folonari, ha messo in guardia dal passare da un estremo all’altro: “Mantenere l’auto elettrica tra le opzioni e ridurre la frammentazione normativa, che alimenta l’incertezza dei consumatori e, nel noleggio a lungo termine, si riflette sui canoni”.

    Le ricadute si estendono peraltro all’intera filiera. Giovanni Panico, recentemente nominato direttore di Assogomma, ha ricordato il peso del comparto della gomma, che rappresenta circa 200.000 addetti e ha un legame diretto con l’automotive.Per questo Assogomma chiede che la gomma sia riconosciuta come materiale strategico e critico e che l’Europa acceleri le decisioni. Toni Purcaro, Presidente di DEKRA, ha richiamato a sua volta il bisogno di regole stabili: le aziende che operano su mercati diversi devono orientarsi fra normative e certificazioni, e la volatilità delle scelte rende più difficile programmare investimenti.

  • 14:55 - Menopausa, l'indagine: "Cade il tabù ma una donna su 3 nasconde i sintomi"

    Roma, 14 ott. (Adnkronos Salute) - In parte "sdoganata", la menopausa non è ancora pienamente compresa nella sua complessità: se ne parla di più, ma sintomi e cambiamenti vengono ancora in parte considerati "normali" e quindi non vengono comunicati al medico, mentre la percezione di essere informate non si traduce sempre in una conoscenza delle possibili conseguenze a lungo termine. È quanto emerge dalla survey realizzata da AstraRicerche per Bayer Italia, su un campione di mille donne italiane tra i 50 e i 70 anni, in occasione della Giornata mondiale della menopausa che si celebra il 18 ottobre.

    Per il 70,6% delle intervistate - riporta una nota - oggi si parla della menopausa più apertamente rispetto a qualche anno fa, ma il 65,2% considera insufficiente il livello di conversazione sul tema. Il tabù però resiste nei comportamenti. Quasi la metà delle intervistate ha fatto almeno qualcosa per nascondere la menopausa, dal celare i disturbi (38,1%) al nascondere una vampata quando si trovava con altre persone (21,1%). Questo si riflette anche nelle persone con cui le donne scelgono di parlarne. Di menopausa le donne parlano principalmente fra loro: il 78,5% con le amiche, il 68,3% con le figlie e il 66,4% con le colleghe. Il confronto è molto meno frequente con gli uomini, dagli amici ai colleghi maschi. Considerata una fase naturale della vita dall'86,6% delle donne, risulta poco presente nel dialogo con il medico: il 26,8% non ne ha mai parlato e il 21,9% ne ha parlato una sola volta. Tra le donne che presentano disturbi, il 30,8% non ne ha discusso con un medico. La ragione principale di questo silenzio (indicata dal 63,7%) è che si considera la menopausa qualcosa di naturale o non abbastanza importante da portare all’attenzione del clinico.

    Quasi la totalità delle donne intervistate avverte almeno uno dei sintomi legati alla menopausa, tra disturbi del sonno, vampate di calore diurne o notturne, sbalzi d'umore o calo della libido. Vampate e insonnia rappresentano un carico particolarmente significativo per chi ne soffre: il 40,7% riferisce disturbi del sonno moderati o severi e il 37,3% vampate moderate o severe. Tra quelle che hanno sperimentato questi disturbi, il 62,4% ha rinunciato ad almeno un'attività o l'ha svolta peggio di quanto avrebbe voluto. Nell'ultimo mese i disturbi hanno limitato in media 4,2 giorni di attività. È proprio il lavoro uno dei luoghi in cui la menopausa pesa: il 33,9% fa più fatica a concentrarsi e l'impatto è ancora maggiore quando i sintomi sono più intensi: il 32% delle lavoratrici con vampate moderate o severe quotidiane ha giornate in cui rende meno, mentre il 56% di chi dorme male almeno 4 notti alla settimana fatica a concentrarsi.

    Le donne però cercano di reagire di fronte ai sintomi. L'86,9% di quelle che hanno avuto vampate ha provato almeno un rimedio, nella maggior parte dei casi attraverso strategie legate allo stile di vita o accorgimenti pratici. Anche per i disturbi del sonno il 92,5% ha provato qualcosa. Oggi, tuttavia, il 42,7% di coloro che hanno disturbi non segue alcun trattamento o rimedio e solo il 9,3% segue una terapia prescritta dal medico. La ricerca evidenzia quindi uno spazio importante per un maggiore dialogo tra donne e professionisti sanitari. "Non esiste una sola menopausa e non esiste una sola risposta ai suoi sintomi", spiega Rossella Nappi, professore ordinario di Clinica Ostetrica e Ginecologica dell'università di Pavia, Policlinico San Matteo, e presidente della International Menopause Society (Ims). "Accanto alle modifiche dello stile di vita - evidenzia - oggi abbiamo diverse possibilità per aiutare le donne, comprese opzioni ormonali e nuove soluzioni non ormonali, che possono essere valutate in funzione dei sintomi, della storia clinica, delle esigenze e delle preferenze individuali. L'obiettivo non è medicalizzare una fase naturale della vita, ma evitare che una donna debba semplicemente rassegnarsi a convivere con sintomi che incidono sulla sua qualità di vita. Parlare con il medico permette di individuare, insieme, l'approccio più adatto alla singola persona".

    Uno degli elementi più significativi della ricerca - continua la nota - riguarda la distanza tra la percezione di essere informate e la conoscenza effettiva delle conseguenze della menopausa sulla salute. Il 61,1% delle donne si considera molto o abbastanza informata sulla menopausa, ma questa sicurezza non sempre corrisponde a una conoscenza completa. Se infatti il 59,1% la associa correttamente alla perdita di massa ossea, solo il 24,7% la collega al rischio cardiovascolare, il 24,2% al colesterolo e il 15,1% alla glicemia. "La menopausa non riguarda soltanto i sintomi che una donna può sperimentare nel quotidiano - chiarisce Nappi - ma rappresenta una fase della vita nella quale è importante prestare attenzione anche alla salute nel lungo periodo. Il calo degli estrogeni che accompagna la menopausa si inserisce in un processo di cambiamenti che coinvolge diversi aspetti del benessere psicofisico e della salute, compreso il sistema cardiovascolare e quello scheletrico. Anche sintomi spesso considerati transitori, come le vampate di calore, possono avere implicazioni che vanno oltre il disagio quotidiano. Le evidenze scientifiche mostrano, infatti, che le vampate moderate o severe possono rappresentare un indicatore di un aumentato rischio cardiovascolare - avverte l’esperta - In questo senso, le vampate possono essere considerate la punta di un iceberg: un segnale evidente di un cambiamento più ampio che merita attenzione. Per questo è importante che la donna non si limiti a considerare i sintomi come qualcosa da sopportare, ma li porti all'attenzione del medico, così da poter valutare insieme il proprio stato di salute e le strategie di prevenzione più appropriate".

    Dalla ricerca emerge che le priorità delle donne sono soprattutto pratiche e concrete. Tra queste - si legge nella nota - il bisogno di una migliore informazione (51,9%), in particolare attraverso indicazioni pratiche su come affrontare questa fase della vita, e la disponibilità di prodotti e farmaci più efficaci (47%). Il 42,9% chiede inoltre servizi e professionisti maggiormente dedicati alla menopausa, con punti di riferimento sul territorio. Accanto agli aspetti sanitari, il 42% vorrebbe che la menopausa smettesse di essere considerata l'inizio della vecchiaia. La richiesta di parlarne di più si ferma a circa un terzo delle intervistate e si rivolge più agli uomini e alla famiglia che ai media. Emerge anche, seppure in misura ridotta, il desiderio di risposte concrete, come il supporto sul lavoro e maggiore ricerca scientifica (entrambi al 18,1%), ma anche la necessità di gruppi di sostegno fra donne (11,3%). Richieste coerenti con il giudizio sul sistema sanitario, che oltre la metà delle intervistate (54,5%) ritiene non si occupi ancora abbastanza delle donne in questa fase.

    "La menopausa è una fase naturale della vita che coinvolge milioni di donne e che merita ancora maggiore attenzione e consapevolezza - conclude Simona Gatti, direttore medico di Bayer Italia - I risultati di questa ricerca evidenziano quanto sia importante continuare a creare occasioni di informazione e dialogo sulla menopausa, attraverso una comunicazione chiara, scientificamente rigorosa e vicina ai bisogni reali delle donne. In Bayer siamo impegnati a fare in modo che i cambiamenti e gli eventuali sintomi associati alla menopausa siano considerati un tema da affrontare con consapevolezza e da discutere apertamente con il proprio medico, per individuare il percorso più adatto alle proprie esigenze, e non come una conseguenza inevitabile da accettare".

  • 14:21 - Intesa Sanpaolo, Roberto Bolle: "Sostenerci, prenderci ‘per mano’ è un gesto rivoluzionario oggi"

    Roma, 14 ott. (Adnkronos) - “Sostenerci, prendersi ‘per mano’ e’ un gesto semplice, potente e rivoluzionario. Soprattutto oggi in tempi di guerra”. Parola di Roberto Bolle, l’etoile internazionale protagonista della nuova campagna pubblicitaria di Intesa Sanpaolo ‘A mano a mano’ (regia di Sergio e Pietro Castellitto), presentata oggi a Roma nella sede dell’Ordine di Malta.

    “Sono felice di far parte di questo progetto - aggiunge Bolle - bisogna sostenere l’arte e la cultura come fa da anni Intesa San Paolo che mi ha permesso di poter organizzare e promuovere eventi formativi e educativi in ambiti di danza come il progetto ‘Ballo in Bianco’. Danza accessibile a tutti con eventi gratuiti per divulgare la cultura e valori coreutici come la disciplina, il rigore avvicinando le nuove generazioni a riscoprire la bellezza, la parte migliore di se’”.

    E a proposito di bellezza la celebre etoile aggiunge: “Ho girato il mio spot alla Galleria Borghese a Roma, uno scrigno di bellezza, uno dei luoghi più straordinari al mondo. E’ stato veramente emozionante”.

  • 14:17 - Intesa Sanpaolo, 'A mano a mano' la nuova campagna istituzionale con Sergio e Pietro Castellitto e la voce di Mina

    Roma, 14 ott. (Adnkronos) - Mostrare il ruolo di una banca nella vita delle persone. È l'obiettivo di 'A mano a mano', la nuova campagna istituzionale di Intesa Sanpaolo che, attraverso una serie di storie ambientate in case, imprese, musei, biblioteche e infrastrutture strategiche del Paese, racconta gli effetti concreti dell'attività della banca accanto a famiglie, giovani, imprese e comunità.

    La campagna, presentata oggi a Roma, "vuole sottolineare il modo di fare banca di Intesa Sanpaolo: il sostegno all'economia reale per imprese, giovani e famiglie, la presenza attiva nel sociale, l'impegno nella cultura", ha dichiarato Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer di Intesa Sanpaolo. "Per farlo abbiamo coinvolto grandi nomi orgoglio del nostro Paese che portano il talento italiano nel mondo insieme alle nostre colleghe e colleghi. Il mostrare e non spiegare, il coinvolgere e tenere vicino colleghi, clienti, persone, territori è quanto si vede e questo siamo noi".

    Il racconto è costruito intorno ad una lunga catena di mani che attraversa l'Italia e mette al centro clienti e persone della banca. Tra i protagonisti compaiono una giovane coppia alle prese con l'acquisto della prima casa, insieme al dipendente che ha seguito il mutuo; un produttore di vino e un'azienda specializzata negli arredi per grandi imbarcazioni, affiancati dai professionisti che ne sostengono i progetti; una studentessa che ha potuto proseguire gli studi grazie a un prestito d'onore; un nonno che investe i risparmi di una vita per sé e per il nipote insieme alla consulente finanziaria che lo supporta nelle scelte.

    Spazio anche all'impegno sociale, culturale e infrastrutturale. Nella campagna appare infatti Francesco "Ciccio" Graziani con i ragazzi dell'Olmoponte Santa Firmina di Arezzo, progetto di calcio integrato e inclusivo sostenuto dalla banca. Per il capitolo dedicato all'arte e alla cultura è stato coinvolto Roberto Bolle, étoile del Teatro alla Scala e ambassador di Intesa Sanpaolo, ritratto nelle sale della Galleria Borghese di Roma. Un altro segmento racconta invece il lavoro di un ingegnere di Terna, società che gestisce la rete di trasmissione nazionale dell'energia elettrica, accanto a chi in banca finanzia grandi opere e infrastrutture.

    Ogni protagonista si presenta attraverso poche parole scritte a mano: i clienti narrano la propria esperienza, mentre le persone della banca evidenziano i numeri che hanno reso possibile quella storia. Le cifre diventano così la misura concreta dei progetti realizzati e dei servizi che Intesa Sanpaolo contribuisce a garantire al Paese.

    A fare da filo conduttore sono Sergio e Pietro Castellitto, per la prima volta insieme alla regia. La loro complicità rappresenta uno degli elementi centrali dell'intera operazione: un rapporto fatto di gesti, battute e sguardi attraverso il quale lo spettatore viene accompagnato nel racconto. Attraverso questo legame emergono i valori che la campagna intende mettere in evidenza: il sostegno allo studio e alle nuove generazioni, la crescita delle imprese, la vicinanza alle comunità territoriali e la tutela del patrimonio culturale italiano.

    Il film rinuncia a una voce narrante tradizionale e affida la narrazione esclusivamente alla musica. A unire le diverse storie è infatti 'A mano a mano', il brano scritto nel 1978 da Riccardo Cocciante e Marco Luberti e reso celebre dall'interpretazione di Rino Gaetano, qui proposto in una nuova versione interpretata da Mina. La canzone non accompagna semplicemente le immagini, ma funge da raccordo tra i vari episodi fino a riportare il racconto al punto di partenza: la finanza trova espressione nella quotidianità delle persone, di cui Sergio e Pietro Castellitto diventano testimoni. Nel finale sarà proprio Mina a rivolgersi direttamente agli spettatori.

    L'idea creativa della campagna porta la firma di Mep - Meta Europe Production, fondata da Luca Josi, produttore televisivo noto, tra gli altri, per programmi come 'Passaparola' e 'Sarabanda' e successivamente impegnato nella comunicazione di grandi gruppi come Tim, e da Allegra Scattaglia, che ha firmato campagne per marchi e realtà come Italo, Breil, Autostrade per l'Italia e Luiss Guido Carli. La società opera nel campo del posizionamento strategico, della comunicazione e dello sviluppo di contenuti, produzioni video e progetti digitali per imprese e istituzioni.

    La produzione è stata realizzata da Think Cattleya, società del gruppo Cattleya e parte di ITV Studios, attiva nel settore della comunicazione visiva. La casa di produzione realizza ogni anno oltre 100 spot pubblicitari, 130 pitch, 20 videoclip musicali e 50 eventi, operando attraverso sedi a Milano e Roma e puntando su un modello produttivo improntato all'innovazione e alla ricerca.

    La campagna prenderà il via domenica 18 ottobre con una pianificazione nazionale di circa tre settimane. Il progetto prevede una presenza multicanale che coinvolgerà televisione, stampa, radio, digitale, affissioni e sale cinematografiche.

  • 13:44 - Welfare, Venier (Gruppo Umana): "Direttiva trasparenza grande opportunità per azienda"

    Roma, 14 ott. (Adnkronos/Labitalia) - "La direttiva sulla transparenza retributiva potrà dare un grande impulso non solo alla consapevolezza dei lavoratori rispetto ai temi del welfare, ma prima di tutto alle imprese. Questa direttiva nasce per colmare il divario salariale tra uomo e donna che esiste a parità di lavoro e di valore. Credo che sia una grande opportunità per l'azienda non solo per comunicare all'esterno, ma anche per fare chiarezza al proprio interno, per ragionare su quelli che sono i propri sistemi retributivi, i propri percorsi di crescita, le proprie progressioni di carriera. E credo che questa cosa possa aiutare ad essere più posizionati all'interno del mercato e per capire cosa è opportuno fare per incontrare e conoscere le persone che entrano". Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Venier, amministratore delegato Gruppo Umana, in occasione della terza edizione del Global Welfare Summit 2026.

  • 13:43 - Welfare: Venier (Gruppo Umana), 'direttiva trasparenza grande opportunità per azienda'

    Roma, 14 ott. (Adnkronos/Labitalia) - "La direttiva sulla transparenza retributiva potrà dare un grande impulso non solo alla consapevolezza dei lavoratori rispetto ai temi del welfare, ma prima di tutto alle imprese. Questa direttiva nasce per colmare il divario salariale tra uomo e donna che esiste a parità di lavoro e di valore. Credo che sia una grande opportunità per l'azienda non solo per comunicare all'esterno, ma anche per fare chiarezza al proprio interno, per ragionare su quelli che sono i propri sistemi retributivi, i propri percorsi di crescita, le proprie progressioni di carriera. E credo che questa cosa possa aiutare ad essere più posizionati all'interno del mercato e per capire cosa è opportuno fare per incontrare e conoscere le persone che entrano". Lo dice, in un’intervista all’Adnkronos/Labitalia, Giuseppe Venier, amministratore delegato Gruppo Umana, in occasione della terza edizione del Global Welfare Summit 2026.

  • 13:41 - Manageritalia: "No a nuova stangata su ceto medio che sostiene Paese"

    Milano, 14 ott. (Adnkronos) - Manageritalia esprime "forte preoccupazione" per le ipotesi che stanno emergendo nel dibattito sulla prossima legge di Bilancio, dal possibile annullamento dell'estensione dell'aliquota Irpef al 33% fino a 60mila euro a un nuovo intervento di limitazione della perequazione automatica delle pensioni superiori a cinque volte il trattamento minimo.

    In entrambi i casi Manageritalia, nella sua interlocuzione con il Governo, aveva ricevuto "rassicurazioni, soprattutto per l’Irpef". Per Manageritalia si tratta di misure che rischiano di "penalizzare ancora una volta il ceto medio produttivo del Paese: lavoratori dipendenti, manager, quadri, alte professionalità e pensionati che versano integralmente imposte e contributi e che contribuiscono in misura decisiva al finanziamento della spesa pubblica". "Da anni sosteniamo che la progressività del sistema fiscale non debba trasformarsi in una penalizzazione permanente per chi dichiara tutto il proprio reddito - dice Marco Ballarè, presidente di Manageritalia -. Rinviare il previsto alleggerimento fiscale e intervenire nuovamente sulle pensioni significa colpire sempre gli stessi contribuenti".

    Secondo i dati di Itinerari Previdenziali, i contribuenti con redditi superiori a 50.000 euro rappresentano circa il 13% del totale e versano oltre il 60% dell'intera Irpef nazionale. "Particolarmente grave" sarebbe un nuovo ridimensionamento della perequazione delle pensioni. "Le pensioni dei manager e delle alte professionalità non sono privilegi - prosegue Ballarè -, ma il risultato di decenni di lavoro e contribuzione. Utilizzare ancora una volta la mancata rivalutazione come strumento di finanza pubblica significa erodere progressivamente il potere d'acquisto di chi ha già versato quanto dovuto durante tutta la vita lavorativa". Dal 2012 al 2025, secondo l'ultimo Rapporto Itinerari Previdenziali-Cida, le pensioni superiori a dieci volte il minimo hanno perso oltre il 21% del proprio potere d'acquisto a causa dei ripetuti interventi sulla perequazione. Per una pensione di 5.500 euro lordi la perdita cumulata supera i 96.000 euro. Manageritalia chiede "con forza" al Governo e al Parlamento di "perseguire l'equità fiscale attraverso il recupero dell'evasione, la riduzione degli sprechi e l'ampliamento della base imponibile", evitando di "scaricare ancora una volta il costo delle manovre sui contribuenti che sostengono gran parte del gettito fiscale del Paese".

    "Se vogliamo crescita, investimenti e occupazione qualificata, dobbiamo valorizzare e non penalizzare chi produce reddito, crea sviluppo e contribuisce in misura determinante alle entrate dello Stato", conclude Ballarè. Manageritalia rinnova, quindi, la richiesta di un "fisco più equo" e di una "tutela effettiva del potere d'acquisto delle pensioni", nell'interesse non solo degli attuali pensionati ma anche delle future generazioni di lavoratori e manager.

Adn Kronos www.adnkronos.com
Abbonati a Ilfattoquotidiano.it
meteo
Resta in contatto con la community de Il Fatto Quotidiano L'amato strillone del Fatto
Accedi o registrati per partecipare alla discussione
Accedi Registrati

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione

ilFattoQuotidiano.it white
  • Termini e condizioni d’uso
  • Privacy Policy
  • Cambia impostazioni privacy
  • Pubblicità
  • Abbonati
  • Newsletter
  • FAQ
  • Gerenza
  • Contatti
  • Tv Loft
  • Scuola del Fatto
  • Fondazione FQ
  • Millennium
  • Paperfirst
  • IoScelgo
  • Community
  • Facebook
  • Facebook Messenger
  • Instagram
  • Linkedin
  • Telegram
  • X
© 2009 - 2026 SEIF S.p.A. - C.F. e P.IVA 10460121006
Caro navigatore, cara navigatrice,

non riesci a leggere ilfattoquotidiano.it perché hai negato i consensi relativi alla pubblicità. Per continuare a leggerci accetta i consensi o diventa nostro Sostenitore (in questo modo navigherai senza nessuna inserzione).
Ti ricordiamo che il nostro lavoro ha un costo ripagato dalla pubblicità e dai sostenitori. Il tuo aiuto è per noi indispensabile.
  • Accetta i consensi
  • Rifiuta e Sostienici
  • Già abbonato? Accedi

Cosa implicano le due scelte che ti proponiamo:

  1. Se clicchi “Accetta i consensi” acconsenti in questo modo al trattamento dei tuoi dati personali mediante l'impiego di tutti i cookie presenti sul sito, fermo restando la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento. Navigherai in modo totalmente gratuito e potrai visualizzare fino ad un massimo di 5 articoli al mese, e vedrai la pubblicità. Che cosa sono i cookie?
  2. Se clicchi su “Rifiuta e Sostienici” sottoscrivi un abbonamento Sostenitore a “ilfattoquotidiano.it”, al costo promozionale di 1€ al mese per 3 mesi. A decorrere dal quarto mese il costo dell'abbonamento diverrà di 5,99€ al mese, il tutto mantenendo le tue attuali impostazioni. Da abbonato potrai navigare senza alcun tipo di pubblicità.

Logo Il Fatto Quotidiano
In Edicola
Quest'articolo è riservato agli abbonati Partner

Abbonati a Il Fatto Quotidiano. Facciamo un giornale con un solo padrone: i lettori.

  • Digital

    Partner

    Sfoglia ogni giorno i contenuti di FQ IN EDICOLA sul tuo pc e sulla nuova app.
    Annuale Mensile
    € 139 ,99
    per il primo anno
    poi € 189,99 / anno
    PAGA IN MODO RAPIDO CON:
    ABBONATI
    Rinnovo automatico. Disattiva quando vuoi

    Incluso nell'abbonamento

    • Accedere a tutti gli articoli del quotidiano tramite app e sito
    • Accedere all'archivio completo de il Fatto Quotidiano
    • Accedere ad uno sconto dedicato a 4 corsi esclusivi della Scuola del Fatto
    • Partecipare in diretta alla riunione di redazione ogni giovedì alle 16.00
    • Commentare tutti gli articoli del sito
    • Navigare senza pubblicità
    • Accedere a tutti i programmi di TvLoft
    • Sconto del 20% sul nostro shop online
    • Tesseramento alla Fondazione il Fatto Quotidiano a € 5,00 (anziché € 20,00)
    • Card digitale con accesso ai vantaggi esclusivi delle Partnership

Hai già un abbonamento? Accedi Icona freccia rossa accedi

Hai bisogno di ulteriori informazioni? Compara tutti i piani Icona freccia comparazione piani