Colpo grosso di una banda di rapinatori professionisti ai danni di Fernando Renè Caovilla, 83 anni, uno dei più noti produttori di scarpe d’alta moda al mondo, con boutique a Parigi, Londra, Tokyo e Venezia. L’8 dicembre, all’ora di cena, due malviventi sono entrati nella settecentesca Villa Zanetti di proprietà dell’imprenditore a Stra, comune sul Brenta alle porte di Padova. Hanno fatto razzia di gioielli e denaro, che si sono fatti consegnare sotto la minaccia delle armi. In una quarantina di minuti la rapina si è conclusa e i responsabili hanno fatto perdere le loro tracce salendo con tutta probabilità sull’auto di un complice, che li attendeva all’esterno del muro di cinta della villa.

I due malviventi hanno approfittato del fatto che gli impianti d’allarme non erano ancora stati attivati per la notte. In quel momento Caovilla e la moglie Paola erano a tavola, ma in casa c’era anche il personale di servizio: l’industriale si è trovato di fronte i malviventi armati e mascherati, che gli hanno ordinato di consegnare tutti gli oggetti di valore. L’allarme è stato lanciato poco dopo le 21 dalla società padovana che gestisce il sistema di vigilanza della residenza: se gli allarmi non erano ancora in funzione, infatti, lo erano le telecamere che sorvegliano il parco e la villa. I banditi sono stati ripresi mentre facevano irruzione con il volto coperto da un passamontagna e con le armi in pugno. Secondo quanto dichiarato dai testimoni, parlavano in italiano con accento straniero. Si sono mossi con freddezza e precisione, senza necessità di usare violenza, e hanno portato via anche alcuni orologi di pregio. Al momento è incerta la quantificazione del bottino.

Ad agire potrebbe essere stata la stessa banda che attiva nell’ultimo mese nella zona di Mogliano Veneto, a pochi chilometri di distanza. Il 14 novembre era stato rapinato da quattro persone, nella propria villa, il petroliere Giancarlo Miotto. Qualche giorno dopo era stata tentata un’irruzione a Villa da Riva, a Zerman, dove abita Nicola Giol, che fa parte della famiglia veneziana che per anni ha gestito il gruppo Pam Panorama. In quella occasione il custode aveva sventato il colpo. Terzo episodio in una villetta, sempre a Zerman, di proprietà del principe Sebastien Egon Fürstenberg, proprietario di Banca Ifis: in quel caso, i ladri non avevano trovato nulla.

Il marchio Renè Caovilla è da sempre abbinato alle calzature da donna di lusso, autentiche scarpe-gioiello fatte a mano e firmate. Le hanno indossate Nancy Reagan, Lady Diana, Carolina di Monaco e Sofia Loren. Le origini della Maison risalgono a quasi un secolo fa, il che fa del marchio uno dei più longevi al mondo: nel 1928 a Fiesso d’Artico, nella campagna veneziana, Edoardo Caovilla creò il primo laboratorio di scarpe in una terra che si dedicava a questa lavorazione con grande abilità. La produzione cominciò ad imporsi nel 1934 con una propria identità. Dopo la prima generazione venne la seconda, per merito del figlio Renè che a partire dagli anni Cinquanta ha cominciato a dar vita a creazioni di particolare valore, cominciando ad imporsi a livello internazionale. Caovilla, assieme ad altri imprenditori veneti, ha controllato il quotidiano “Il Gazzettino” che venne poi ceduto nel 2006 a Gaetano Caltagirone, editore del “Messaggero”.

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