La crescita dei nuovi positivi prosegue e il numero già alto delle scorse due settimane inizia a riflettersi sul numero di decessi e di posti letto occupati nei reparti. Nelle ultime 24 ore si sono registrati 15.756 nuovi casi, 99 morti e forti incrementi di ospedalizzazioni, con 199 ricoverati in più e ulteriori 33 in terapia intensiva, dove gli ingressi sono stati 89. Diventano così 6.078 i pazienti Covid assistiti in area medica e 776 in rianimazione. Il 7 novembre, un mese fa, erano rispettivamente 3.125 e 398: la crescita è prossima al 100%. I quasi 16mila contagiati odierni sono stati individuati tra i 695.136 tamponi processati, di cui 525.822 test antigenici rapidi: l’incidenza è quindi del 2,3%, mentre quella dei soli molecolari si assesta al 7 per cento.

Dal raffronto tra le ultime 48 ore e lunedì-martedì della settimana precedente è evidente il peggioramento della situazione epidemiologica: con un numero sostanzialmente identico di tamponi, sono stati individuati quasi 5mila casi in più, da 20.739 a 25.259, con una crescita leggermente inferiore al 20%. In netta crescita i decessi (da 154 a 191), gli ingressi in terapia intensiva (da 122 a 134) e il saldo-ingressi uscite dall’area medica. Nei primi due giorni della scorsa settimana si registrano 263 posti letto in più occupati, mentre negli ultimi due sono stati 481.

Venendo ai dai regionali, il Veneto si conferma l’area con il maggior incremento di casi: sono stati 2.960. Segue la Lombardia con 2.783 e valori ormai prossimi alla zona gialla, tenendo conto che i ricoverati sono ormai 1.041 (+65 in 24 ore), il numero massimo su base regionale, e quelli in terapia intensiva 134 (+9). Sopra i mille positivi anche Lazio (1.474), Emilia-Romagna (1.350), Piemonte (1.310) e Campania (1.150). Contagi elevati anche in Sicilia (975) e in Friuli Venezia Giulia (505). La Toscana ne comunica 498, la Liguria 483, le Marche 411, la Provincia di Bolzano 400, la Puglia 362, la Provincia di Bolzano 328, la Provincia di Trento 249, l’Abruzzo 156, l’Umbria 141, la Sardegna 110, la Valle d’Aosta 57, la Basilicata 53 e il Molise 1.

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