Mancano poche settimane alle votazioni per il nuovo presidente della Repubblica e le manovre in Parlamento sono sempre più intense. Matteo Renzi e Italia viva sono tra i partiti più attivi: il senatore di Rignano vuole pesare a qualsiasi costo e per farlo, strappando definitivamente con il centrosinistra, si sposta sempre più a destra. Così dopo i corteggiamenti con Forza Italia, ora è la volta di Coraggio Italia, la formazione del presidente della Liguria Giovanni Toti e del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. L’operazione è la più concreta vista finora: non ci sono solo ricostruzioni e retroscena, ma conferme ufficiali di fondere i gruppi parlamentari.

La conferma dell’anticipazione del Corriere della sera è arrivata in giornata da fonti qualificate di Italia viva: “Si sta lavorando a una forma di collaborazione parlamentare con Coraggio Italia, sulla base della comune sintonia a sostegno di Draghi”. La federazione dei due gruppi avrebbe un valore politico anche in vista dell’imminente voto per il Quirinale. Italia viva conta 27 deputati e 16 senatori, Coraggio Italia ha 22 deputati e 7 senatori. Una mossa destinata a creare molti malumori nel centrodestra. “Sono al lavoro per un nuovo centro? Auguri”, si è limitato a rispondere il leader della Lega Matteo Salvini.

Chi ha rivendicato l’operazione è stato lo stesso vicepresidente della Camera Ettore Rosato. “Ci stiamo lavorando seriamente”, ha dichiarato all’Adnkronos. “Stiamo ragionando di come rafforzare un’area che crede nel lavoro di Draghi e che lo sostiene con convinzione e non per necessità”. E a proposito degli obiettivi finali, ha commentato: “Lo facciamo in vista dei prossimi appuntamenti in Parlamento: la legge di bilancio e certo anche l’elezione del presidente della Repubblica”. Rosato ha poi smentito che Italia viva voglia spostarsi a destra, anche se di fatto Coraggio Italia è un partito della coalizione di centrodestra: “Non è così, semmai il contrario. Abbiamo avviato il dialogo con Coraggio Italia proprio quando loro si sono smarcati, rivendicando la propria autonomia sulla scelta”. La manovra ormai è chiara a tutti: cercare di dare vita a una formazione di centro e riempire quello che si conferma un vuoto nella politica italiana. E Calenda? “Noi abbiamo avviato un lavoro per rafforzare la collaborazione con Coraggio Italia. Ma è un’iniziativa assolutamente aperta. Glielo chiederemo. La caratteristica di questo spazio è che si rivolge a chi è antipopulista e antisovranista”, ha concluso Rosato.

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