“Chiediamo la decriminalizzazione del consumo e la depenalizzazione dei reati più lievi“. A dirlo, dal palco della VI Conferenza nazionale sulle dipendenze, a Genova, don Luigi Ciotti. Che nella conclusione del suo intervento ha attaccato la politica: “La mafia più pericolosa è la lentezza burocratica e politica. I responsabili restano sempre impuniti”.

“Credo che i dubbi siano più sani delle certezze – ha detto don Ciotti a margine – credo che il tema della legalizzazione della cannabis meriti un tavolo serio lontano dalle ideologie e dai moralismi per chiedersi cosa è meglio fare, non dimenticandosi che abbiamo già il gioco d’azzardo e le sigarette: il nostro Paese è pieno di ambiguità. Usciamo dall’ipocrisia e facciamo una lettura complessiva su tutte le forme di dipendenze, chiediamoci che cosa è meglio fare mettendo al centro la persona e non tanto le sostanze – ha concluso – Che il proibizionismo non abbia portato a soluzioni è davanti agli occhi di tutti. La carcerazione non è servita, sono solo aumentate le persone detenute. Si è seguita la strada penale, invece bisogna seguire di più quella sociale, bisognava applicare di più le pene alternative per i reati più lievi”.

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