Anomalie nell’attività di una pattuglia, seguita e monitorata, che “operava in modo infedele”. Così i militari del comando provinciale della Guardia di finanza di Brescia hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare a un appuntato e tre ispettori che oggi sono stati arrestati insieme a un funzionario dell’Agenzia delle Entrate, a un commercialista e a cinque imprenditori locali. Questi ultimi sono agli arresti domiciliari. Le Fiamme gialle, coordinate dalla Procura, hanno svelato presunte connessioni illecite tra imprenditori e pubblici ufficiali, aventi quale “baricentro” uno studio professionale bresciano.

Il professionista si sarebbe offerto quale intermediario per pilotare controlli fiscali in corso nei confronti dei propri clienti. Avrebbe anche garantito la disponibilità di informazioni riservate esclusivamente agli Uffici finanziari, grazie ad una rete di contatti illeciti. Per il procuratore capo Francesco Prete, “da sottolineare il senso di lealtà professionale espresso dai militari della Guardia di Finanza di Brescia nella conduzione della delicata indagine che ha visto, tra gli indagati, anche il coinvolgimento di taluni loro colleghi”. Agli indagati sono contestati episodi di corruzione di pubblici ufficiali per alleggerire controlli fiscali.

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