Mancano pochissimi giorni al lancio di Call of Duty: Vanguard, il nuovo capitolo dell’immortale saga di Activision sviluppato da Sledgehammer. Come ormai abbiamo potuto appurare dalle anteprime in Vanguard vivremo la Seconda Guerra Mondiale attraverso gli occhi e le gesta della Task Force One, un gruppo di soldati provenienti da ogni angolo del pianeta che hanno come obiettivo porre fine ad una delle Guerre più violente della storia umana.

Nell’attesa di poterci giocare in prima persona al Day One il 5 Novembre, abbiamo avuto occasione di intervistare Belinda Garcia, Associate Narrative Designer di Sledgehammer Games, che ha potuto rispondere ad alcune nostre curiosità -ovviamente senza spoiler di alcun genere- .

Stiamo per entrare nei panni di “persone normali”. Soldati e civili (nello specifico il cecchino Polina) che imbracciano le armi alla ricerca di vendetta. Riusciremo a sentire le loro emozioni e reazioni agli eventi?
Assolutamente. Credo che il lavoro che abbiamo fatto sulla campagna abbia dato risalto alle emozioni dei protagonisti. Man mano che si attraversano le diverse ambientazioni che abbiamo creato, si riesce a capire perché questi posti contino così tanto per i nostri protagonisti e perché provano spesso emozioni forti in relazione ad essi.

Come siete riusciti a gestire tutte le storie in modo da dare la giusta continuità alla trama?
La campagna di Vanguard parla della nascita delle Forze Speciali, perciò parla di di diverse persone riunite con un unico scopo. Raccontando la storia della Task Force One abbiamo deciso di raccontare anche il loro background: chi sono, ma soprattutto come sono diventati l’Avanguardia. È così che abbiamo attraversato i diversi fronti, volevamo spiegare chi sono Arthur, Polina, Lucas, Wade e Richard e come siano arrivati a diventare un team.

I nostri protagonisti sapranno andare d’accordo o litigheranno spesso?
(RIDE) Come qualsiasi team e come qualsiasi gruppo è normale, ma la storia racconta come riescono a crescere insieme come gruppo.

Si tratta di una storia legata alla guerra. La vedremo mai dalla prospettiva del nemico?
Nella nostra Campagna cerchiamo di far vedere la storia attraverso la prospettiva di tutti, ma ci siamo concentrati parecchio sui protagonisti, perché abbiamo creato queste persone incredibili e vogliamo mostrarli ai giocatori.

Il Gameplay varia in base alle nostre scelte? Ci sono conseguenze legate al nostro approccio?
Ci sono diversi stili di Gameplay ai quali i giocatori potranno fare appiglio. I protagonisti vantano delle specialità uniche – ad esempio Polina è uno sniper- ma ognuno di essi ha caratteristiche uniche e speciali che il giocatore potrà scoprire ed apprezzare nell’arco del gioco e delle loro storie.

Qual è il tuo personaggio preferito tra i protagonisti di Call of Duty Vanguard?
Direi Polina. Lei è la mia preferita, ho passato molto tempo con lei! Ho lavorato sui suoi livelli di gameplay. Il lavoro di fondo su questo personaggio è stato fatto da un’incredibile scrittrice, Sam Maggs che ha creato questo personaggio formidabile con un carattere ed uno spirito davvero forti. Io sono poi intervenuta lavorando su molti dei suoi dialoghi nel gioco, costruendola nel gioco. Perciò sono molto affezionata a Polina.

Sono anche una grande fan di Laura Bailey, la doppiatrice di Polina, ed ero davvero emozionata nello scrivere per lei. Perciò credo che i fan ameranno questo personaggio e la sua storia.

Questa pandemia ha cambiato qualcosa nel tuo lavoro, nelle tue abitudini o nel tuo approccio creativo? Sono stati due anni duri per tutti.
Sì. Quattro membri del nostro team hanno iniziato proprio durante la pandemia, quindi abbiamo dovuto conoscerci e fare brain storming su Zoom. Credo comunque che il nostro team abbia fatto un lavoro eccezionale nell’affrontare la distanza, ma speriamo in futuro di ritrovarci nella stessa stanza nutrendo reciprocamente la nostra creatività. Come scrittori abbiamo avuto a che fare tra di noi tutti i giorni durante la pandemia e siamo diventati migliori amici e speriamo davvero di poterci vedere presto. Ciò nonostante credo che abbiamo fatto un ottimo lavoro nel diventare un vero team durante una Pandemia Globale.

Come ci si sente nell’essere donna nell’industria dei videogiochi nel 2021?
È incredibile. Sono cresciuta amando i videogame, sono sempre stati una grossa fetta della mia vita e le persone ad oggi mi apprezzano. Sapere di poter ispirare altre persone in questo settore è surreale, e spero che ciò apra nuove porte per tante persone.

I videogiochi per me sono sempre stati un modo per sentirmi vicina ai miei amici, sono stati un posto di felicità e gioia. In questa industria ho avuto modo di conoscere e stringere molte amicizie e questo mi ha resa davvero felice.

Il prossimo capitolo di Call of Duty sembra promettere davvero bene. Il lavoro svolto dagli autori è stato intenso e la loro passione traspare dall’entusiasmo che trasmettono nel parlare del loro lavoro, nonostante le difficoltà che solo una pandemia globale può causare. Le storie dei protagonisti promettono di intrecciarsi per creare una trama da cardiopalma che saprà trasportarci nel passato insieme alla Task Force One.

Non ci resta che attendere l’uscita di Call of Duty: Vanguard che sarà disponibile in tutto il mondo su PlayStation 5®, PlayStation 4®, Xbox One®, Xbox Series X|S e PC tramite Battle.net venerdì 5 novembre 2021.

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