Ad un anno dal lancio delle nuove console di Microsoft arriva sul mercato Forza Horizon 5, un nuovo capitolo nel ramo più arcade della celebre serie di giochi automobilistici dell’azienda di Redmond.

Come per i precedenti Forza Horizon, il gioco ruota attorno all’immaginario Horizon Festival, un evento itinerante a base di motori e musica che, dopo aver fatto tappa in Colorado, Costa Azzurra/Alpi, Australia e Gran Bretagna, per il quinto capitolo sbarca in Messico, portando il giocatore ad esplorare panorami mozzafiato attraversando le varie aree (e biomi) incluse nella mappa (openworld) di gioco, dalla costa sabbiosa alla giungla, dalle pendici di un vulcano ai tipici paesini dello stato americano.

Per quanto riguarda il festival, Forza Horizon 5 ritorna un po’ all’impostazione vista sul terzo capitolo, quindi non più una singola location come in Forza Horizon 4, ma 6 diverse che fungono da hub per accedere a varie funzioni tra cui il concessionario: la principale, presente fin dall’inizio, 4 legate alle altrettante categorie di gare presenti nel gioco ed 1 alle acrobazie, sbloccabili ed ampliabili completando delle speciali missioni “avventura” (dal trovare un’auto abbandonata nella giungla a scoprire templi abbandonati, passando per corse contro aerei e treni). Dal precedente capitolo torna la rotazione settimanale delle stagioni, che oltre a determinare cambiamenti d’aspetto sulla mappa, porta con se un calendario di eventi e sfide con premi molto interessanti.

La formula del gioco, dunque, attinge a piene mani in a quanto già visto nei precedenti capitoli di “Horizon”, offrendo ai giocatori la possibilità di affrontare gare su strada (“legali”), su sterrato, su percorsi CrossCountry (tra fiumi e campagne) e gare in modalità street racing – niente polizia però, quello è territorio di NFS, ma a differenza degli altri tipi di competizione i percorsi di gara non presentano alcuna barriera, quindi è più facile trovarsi fuori percorso ad una curva -, oltre alle immancabili autovelox ed aree speciali per salti, derapate e velocità media. Lo stile di guida, come da tradizione, tende all’arcade, non richiedendo dunque la guida precisa da simulazione, ma offre una buona caratterizzazione del comportamento fisico dei veicoli in base alla loro trazione, tipo di pneumatico usato e potenza.

La difficoltà è regolabile per ogni singola gara, rendendo sempre possibile dunque diminuire le capacità degli avversari se non si riesce a completare in una posizione rispettosa l’evento, così come aumentarle se il grado di sfida è troppo basso (di per se il gioco vi proporrà di aumentarla quando state vincendo troppo facilmente). Vincere troppo facilmente potrebbe non convenire, all’aumentare della difficoltà impostata infatti aumentano anche i premi per la vittoria, sia per quanto riguarda i crediti, sia per quanto riguarda esperienza e popolarità, oltre alla possibilità di ottenere premi migliori completando gli eventi e sfide stagionali. Rinnovata un po’ la meccanica del “Forzathon” con il Forza Arcade, una serie di eventi collaborativi sulla mappa di gioco, che oltre a proporre le sfide su salti, drift e velocità dei precedenti capitoli aggiunge anche possibili “minigiochi” che possono richiedervi ad esempio di raggiungere una data velocità in retromarcia, o abbattere un dato numero di cactus.

Al momento del lancio sarà presente un ampio parco auto utilizzabile, con oltre 500 modelli dai più vari produttori a livello mondiale, dalle utilitarie sportive alle super car passando per i SUV, tutti riprodotte con un buon livello di fedeltà; presenti nel capitolo precedenti, ma grandi assenti -almeno per chi scrive- sono Alfa Romeo, Abarth e Lancia, ma non è detto che non arrivino con uno dei vari car pack a cui Forza Horizon 4 ci ha abituato. Ogni auto è personalizzabile, nei limiti concessi dal produttore, sia esteticamente (vernice, decalcomanie e vinili), sia dal punto di vista motoristico, potendo migliorare i componenti presenti, così come cambiare tipologia di motore o trasformare la tipologia di trazione.

Sul versante grafico, Forza Horizon 5 fa un ulteriore passo avanti rispetto a quanto già di ottimo offriva il suo predecessore, impressionando sia per la già citata qualità dei modelli dei veicoli, sia per il panorama Messicano, riprodotto con una qualità d’immagine d’alto livello su PC più potenti e Xbox Series X. L’esperienza di gioco sulla console di punta di Microsoft è molto fluida, grazie anche ai tempi di caricamento ultra rapidi permessi dal nuovo hardware, senza presentare particolari problemi; abbiamo deciso di provare il gioco anche su una console un po’ più datata, la Xbox One S rilasciata nel lontano 2016, se da una parte i tempi di caricamento sono molto lunghi (limitati dagli Hard Disk meccanici), graficamente il gioco è comunque molto apprezzabile, nonostante si perda un po’ dei dettagli, della definizione di luci ed ombre, offerta dalla più potente console “next-gen”.

Per gli appassionati di giochi d’auto alla ricerca di un’esperienza rilassante, divertente ed a tratti scanzonata, Forza Horizon 5 è per noi un “must”; se state cercando un titolo più sul versante simulativo vi toccherà aspettare il prossimo capitolo di Forza Motorsport

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