“Ci piace pensare che Stefano non è più solo nostro, ma dell’intera collettività. Mio fratello è morto come un ultimo tra gli ultimi che non hanno voce e per questo ci battiamo per i diritti di tutti”. Sono le parole di Ilaria Cucchi, che ieri, venerdì 22 ottobre, ha partecipato al primo giorno del settimo memorial organizzato per ricordare il fratello, a dodici anni dalla sua morte . Presente all’iniziativa anche il portavoce di Amnesty International, Riccardo Noury. “Stefano e Ilaria sono entrambi i simboli dei diritti umani. Il primo come simbolo tragico della violenza dello Stato, la sorella è una leader del movimento dei diritti umani perché intorno alla sua battaglia si è costruita una sensibilità che eviterà il ripetersi di storie come quelle di Stefano – ha detto – Stefano è un patrimonio di una parte bella dell’Italia, quella che si riconosce nell’importanza di lottare per i diritti di tutte e di tutti”. Domenica 24 ottobre è prevista una staffetta che toccherà vai punti della città

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