Il Nas di Parma, nel corso di servizi di controllo svolti nell’ambito della produzione e del commercio di prodotti alimentari, in particolare sulla filiera delle carni, ha individuato in provincia di Modena uno stabilimento di lavorazione e sezionamento di carni suine che effettuava operazioni di cernita e manipolazione dei prodotti in ambienti e con modalità incompatibili con le misure igieniche e di salubrità degli alimenti. I carabinieri del nucleo emiliano, durante l’accurata ispezione igienico-sanitaria, hanno sottoposto a sequestro penale oltre 20,5 tonnellate di cosce suine congelate – destinate alla produzione di prosciutti crudi – che, in violazione ai principi generali di igiene e sicurezza alimentare, venivano conservati sul pavimento dello stabilimento, che si presentava in pessime condizioni, con sporcizia diffusa, tracce di ruggine, sangue animale e residui del lavaggio di attrezzature da officina.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Covid, monitoraggio Iss: in leggero aumento incidenza (34 casi/100mila) e indice Rt (0,86). Quattro le regioni a rischio moderato

next
Articolo Successivo

Covid, l’immunologo Signorelli (San Raffaele): “Per baci e strette di mano è ancora troppo presto. C’è il rischio di contagio indiretto”

next