Prima battuta d’arresto dell’anno per il lavoro dipendente. I nuovi dati Istat sull’occupazione mostrano che nel mese di agosto gli occupati sono calati di 80.000 unità su luglio: si contano 13mila dipendenti stabili in meno (da ricordare che il blocco dei licenziamenti nell’industria è finito a luglio) ma soprattutto sono stati conclusi 62mila contratti a termine. Lieve calo anche per gli autonomi, -4mila. L’arretramento ha colpito soprattutto le lavoratrici donne: 68mila in meno, in agosto, mentre gli uomini occupati sono stati 11mila in meno. L’istituto sottolinea che comunque “la forte crescita registrata nei precedenti cinque mesi ha determinato, rispetto a gennaio 2021 un saldo positivo di oltre 430mila occupati“. Rispetto ai livelli pre-pandemia (febbraio 2020) il numero resta però inferiore di oltre 390mila unità.

Gli occupati nel mese sono 22.783.000, a fronte dei 22,8 milioni di luglio. Sempre rispetto al pre Covid il tasso di occupazione e quello di disoccupazione sono più bassi di 0,6 e 0,4 punti rispettivamente, al 58,1 e al 9,3%. Il tasso di occupazione delle donne rimane sotto il 50% (48,9). Mentre il tasso di inattività è superiore di un punto, al 35,8%. Gli inattivi crescono su luglio di 64.000 unità e si registra un lieve calo dei disoccupati che potrebbero essere transitati appunto tra le file degli inattivi, cioè di quanti hanno smesso di cercare un posto.

Confrontando il trimestre giugno-agosto 2021 con il precedente (marzo-maggio), il livello dell’occupazione è più elevato dell’1,1%, con un aumento di 241mila unità. La crescita dell’occupazione, nel confronto trimestrale, si associa alla diminuzione delle persone in cerca di occupazione (-6,5%, pari a -163mila unità) e a quella degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,0%, pari a -135mila unità). A seguito della ripresa dell’occupazione registrata tra febbraio e giugno, il numero di occupati ad agosto risulta ovviamente superiore a quello di agosto 2020 dello 0,7% (+162mila unità). Ma variazioni ancora negative si registrano per gli indipendenti e per i lavoratori tra i 35 e i 49 anni. Tuttavia, il tasso di occupazione – in aumento di 0,8 punti percentuali – sale per tutte le classi di età. Rispetto ad agosto 2020, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-7,2%, pari a -180mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,7%, pari a -230mila), che era aumentato in misura eccezionale all’inizio dell’emergenza sanitaria.

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