“Il covid non è un problema solo acuto, ma una grossa fetta dei pazienti continua ad avere delle sequele gravi che condizionano la vita di questi soggetti sia fisicamente che psicologicamente”. A parlare è il direttore dell’Unità Operativa Cardiovascolare dell’Ospedale Buccheri La Ferla Fatebenefratelli, Filippo Sarullo, che poi puntualizza: “Ci troviamo di fronte a una patologia nuova, di cui stiamo imparando a conoscere oltre la fase acuta, le sequele, anche gravi, che possono colpire fino al 40% dei pazienti Covid”.

La dottoressa Cinzia Nugara, cardiologo unità riabilitazione cardiovascolare dell’ospedale Buccheri La Ferla, spiega poi: “Abbiamo visto pazienti di tutte le età, anche giovani, con parametri paragonabili a un paziente in attesa di trapianto di cuore. I giovani sono gli anelli deboli della catena”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Linate, “per ore abbandonati e senza informazioni”: Milano sotto il diluvio, per i passeggeri del volo low cost una odissea

next
Articolo Successivo

Porto Viro, metteva in dubbio l’efficacia dei vaccini: pescatore 40enne muore di Covid

next