Un manipolo di fedelissimi della Lega ha atteso Matteo Salvini all’incontro programmato alle 17 di fronte al Salone Nautico dove i militanti raccoglievano firme per il referendum sulla giustizia. Proviamo a chiedere ai presenti cosa ne pensino di green pass e nucleare, le posizioni sono diverse come altalenante è la linea della Lega tra lotta e governo. Teme che il continuo cambio di posizioni possa generare un calo di consensi? “Io penso alla salute e al lavoro degli italiani, lei pensi al consenso”.

La risposta piccata del leader che negli scorsi anni ha saputo costruire una macchina del consenso che oggi parrebbe inceppata. “Non guardate ai sondaggi, in quelli perdiamo sempre. A Torino, segnatevelo, dopo 70 anni vincerà la Lega con il centrodestra, a Milano, Roma, Napoli ci sarà il ballottaggio: contiamo di vincere al primo turno a Trieste, Novara, Savona e Loano”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Green pass, la linea di Salvini spacca la Lega: dopo il pressing dei “governisti” ora a rimanere delusi sono i colonnelli come Siri

next
Articolo Successivo

Salvini perde il greenpass, rilancia il nucleare: “Centrali in Lombardia? Nessun problema”. Ma i sindaci della Lega rispondono picche

next