Dopo la Brexit e con la dura lotta al Covid ancora aperta, Boris Johnson tenta un cambio di passo. Il premier britannico ha messo in campo un rimpasto di gabinetto sostituendo quattro ministri. Cambia ruolo anche Dominic Raab, il ministro degli Esteri e negoziatore dell’uscita dall’Unione europea: per non dare il benservito ad un amico di lunga data, Johnson lo ha spostato alla Giustizia. Al suo posto, in uno dei tre incarichi cruciali per l’esecutivo, la 46enne Liz Truss. Ad agosto Raab era stato travolto dalle polemiche per essere rimasto in vacanza a Creta, mentre avrebbe dovuto gestire l’uscita dell’esercito da Kabul. Non solo: una volta raggiunto al telefono, si era rifiutato di contattare il suo omologo afghano, affidando l’incarico a un vice. La telefonata diplomatica però non è mai avvenuta. Una figuraccia sommata all’umiliazione della sconfitta in una guerra ventennale, in cui il Regno Unito è stato il partner principale degli Usa.

Gli inglesi avevano chiesto a gran voce le dimissioni, ma non sono stati accontentati del tutto: Raab infatti è stato solamente degradato con il ruolo meno prestigioso di ministro della Giustizia, salvo poi essere nominato anche alla catica vicepremier. Tra i fedelissimi di Johnson, l’ex capo della diplomazia britannica era stato co-responsabile anche del caos su Brexit e delle dichiarazioni controverse sugli accordi fatte proprio da Johnson. Ora al suo posto ci sarà l’ex ministra del Commercio Internazionale, Liz Truss. 46 anni ed esperienze in vari dicasteri – Istruzione, Ambiente e Giustizia -, conservatrice e anche lei sostenitrice dell’attuale premier. La sua nomina però – sottolinea Bbc – ribalta gli equilibri di genere all’interno dell’esecutivo con tutti i ruoli chiave in mano a donne.

Un ringraziamento per “l’importante lavoro fatto” è invece tutto quello che spetta all’ex ministro dell’Istruzione Gavin Williamson, un altro degli uomini di Johnson, molto contestato per la sua gestione delle scuole durante la pandemia. Era già stato ammonito da Theresa May, che lo aveva poi retrocesso dal ruolo di ministro della Difesa, dopo numerose gaffes, tra cui il famoso Huawei Leak, una fuga di notizie riservate relative alla riunione del Consiglio di sicurezza nazionale del Regno Unito. Gli altri due estromessi sono Robert Jenrick e Robert Buckland, che hanno dovuto lasciare rispettivamente i dicasteri delle Comunità locali e della Giustizia. A lui è subentrato Michael Gove, personaggio noto ai tabloid inglesi per le sue frequentazioni delle discoteche della Scozia. Queste sostituzioni seguono quella di giugno di Matt Hancock con Sajid Javid – ex avversario del premier alle primarie dei Tories – alla Sanità e dovrebbero così inaugurare una nuova stagione di governo. Qualche certezza però rimane: conservano i loro posti Priti Patel, ferrea ministra degli Interni, e Rishi Sunak alle Finanze, considerato l’astro nascente della destra britannica e possibile pretendente al numero 10 di Downing Street.

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