“Continuiamo a contestare l’uso del green pass fatto finora, ad esempio l’utilizzo fatto nelle mense. Abbiamo inoltre posto il tema che i tamponi devono essere gratuiti se il green pass diventa la condizione per poter lavorare. Non chiediamo un green pass obbligatorio ma che la vaccinazione diventi obbligatoria“. A dirlo, dopo l’incontro tra i tre principali sindacati italiani e Confindustria, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. Le associazioni di categoria e la confederazione degli industriali si sono trovate sulla stessa posizione per quanto riguarda la richiesta al governo di introdurre l’obbligo vaccinale, come hanno spiegato i segretari di Uil e Cisl, Pierpaolo Bombardieri e Luigi Sbarra. Il numero uno di Confindustria, Carlo Bonomi, ha precisato che “siamo da sempre per l’obbligo vaccinale ma la politica non sembra trovare una sintesi. Noi però dobbiamo mettere in sicurezza i luoghi di lavoro”. Per questo Bonomi propone “l’adozione del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro. Se si dovesse decidere in tal senso e le parti sociali trovassero un accordo su questo, credo che il governo potrebbe farsi carico del costo dei tamponi, di certo non può essere a carico delle imprese“.

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Le politiche di prevenzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro sono ancora deboli

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