Angelo Valsecchi, all’epoca dirigente del settore viabilità della Provincia di Lecco. Andrea Sesana, funzionario del settore viabilità della Provincia di Lecco. Giovanni Salvatore, dirigente Anas e all’epoca responsabile della statale 36. A quasi 5 anni dal crollo del cavalcavia di Annone Brianza (provincia di Lecco) il giudice monocratico del tribunale di Lecco, Enrico Manzi, ha inflitto tre condanne per il disastro in cui morì il 65enne Claudio Bertini e altre sei persone rimasero ferite. Assolta Silvia Garbelli, funzionario della Provincia di Bergamo.

Valsecchi è stato condannato a 3 anni e 8 mesi, per Salvatore 3 anni e 6 mesi e 3 anni a Sesana. Lo scorso 24 giugno il sostituto procuratore della Repubblica, Andrea Figoni, aveva chiesto la condanna a quattro anni per Sesana e Salvatore, tre anni e sei mesi per Valsecchi e due anni per Garbelli. Oggi il giudice Manzi ha condannato Valsecchi, Salvatore e Sesana con la pena accessoria dell’interdizione dei pubblici uffici e assolto Silvia Garbelli.

In quel 28 ottobre del 2016 il ponte non aveva retto l’ulteriore peso di un tir che stava viaggiando con un trasporto eccezionale, un carico di bobine d’acciaio. Il camion è precipitato insieme alla campata centrale del cavalcavia, che si è staccata in blocco, addosso alla strada statale 36, che collega Milano a Lecco e per lunghi tratti costeggia il lago di Como. A finire schiacciate da tir e cemento quattro auto, fra cui quella in cui si trovava Claudio Bertini.

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