Si prende quasi cinque ore, Joe Biden, prima di presentarsi, per la quinta volta in pochi giorni, davanti alla nazione. Un ritardo strategico che dà tempo alla Camera statunitense di approvare il maxi piano per il rilancio dell’economia da 3.500 miliardi di dollari. In teoria le comunicazioni del presidente riguardano l’Afghanistan, ma le notizie che arrivano dal Congresso, consentono al presidente di dedicare la prima metà del suo messaggio ad altro, all’economia interna. Anche perché parlare di quello che succede in Asia fa bruciare consensi come se si gettassero in un altoforno. Secondo le ultime rilevazioni (Usa Today) negli ultimi giorni il tasso di approvazione è sceso al 41%, quello di disapprovazione è salito al 55%. Molto meglio concentrarsi sulle battaglie interne quelle che sinora avevano più connotato la presidenza Biden. Il presidente esordisce quindi ricordando come il voto sia un passo fondamentale verso un cambiamento storico che trasformerà l’America, taglierà le tasse per le famiglie che lavorano e posizionerà l’economia americana per una crescita a lungo termine.

Il piano prevede effettivamente diverse misure a sostegno del ceto medio come interventi per calmierare i costi abitativi o le detrazione per le spese in asili nido e gli anni di scuola materna e college gratuiti. Ci sono sgravi fiscali mensili per le famiglie con bambini ed entrambi i genitori che lavorano. E ancora la possibilità per le strutture pubbliche di contrattare prezzi dei medicinali più bassi con le case farmaceutiche. Un altro grande capitolo di interventi interessa le infrastrutture, dalle strade agli aeroporti passando per i collegamenti internet. Biden rivendica alcuni risultati già raggiunti: “La nostra economia ha creato 4 milioni nuovi posti di lavoro nei miei primi sei mesi in carica. La crescita economica è stata la più rapida mai raggiunta, il tasso più veloce degli ultimi 40 anni. E la disoccupazione sta diminuendo”, ha detto il presidente. Ha rinnovato l’impegno per una diminuzione delle diseguaglianze e una maggiore equità. In particolare il presidente ha ricordato come l’anno scorso 55 delle più grandi aziende statunitensi non abbiano pagato un solo dollaro di tasse federali nonostante abbiano accumulato profitti per oltre 40 miliardi di dollari. “Possiamo chiedere alle grandi aziende e ai ceti più abbienti di pagare una quota giusta ed equa. Rimarrebbero comunque molto ricchi” ha sottolineato Biden

Si arriva poi all’Afghanistan e qui le novità sono poche. Biden ritara le parole nei confronti degli alleati che in questi 20 anni hanno seguito gli Usa nella missione, quasi dimenticati nelle prime conferenze stampe, che vengono ringraziati per la loro solidarietà. Segue l’elenco dei numeri di voli ed evacuati. La scadenza del 31 agosto rimane ma non è più così tassativa:Ho chiesto al Pentagono e al Dipartimento di Stato i piani di emergenza per adeguare il calendario qualora ciò si rendesse necessario” ha affermato Biden. “Nessuno di noi crederà alla parola dei talebani ga cib. Li giudicheremo dalle loro azioni. E rimarremo in stretto coordinamento su tutti i passi che adotteremo in risposta al comportamento dei talebani”.

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