“Siamo rimasti sorpresi anche noi dalla velocità dell’avanzata dei talebani. Ma siamo stati in grado di attrezzarci abbastanza rapidamente per far fronte a tutte le difficoltà e necessità che si sono manifestate in questo periodo. Da quando sono iniziati gli scontri nella provincia di Rogan abbiamo visto un considerevole aumento di pazienti con ferite, o da proiettili, o da frammenti di mine o esplosivi. È un trend che abbiamo visto aumentare negli ultimi sei mesi fino al crescendo dell’avanzata. L’altro ieri abbiamo ricevuto 65 feriti, ieri 80. Quelli di ieri sia per scontri che tafferugli.”. Lo ha detto poco dopo essere atterrato a Fiumicino Michele Bertelli, addetto stampa di Emergency Internazionale rimpatriato da Kabul insieme ad altre 70 persone tra diplomatici e collaboratori. “Emergency rimane attiva a Kabul, mai come ora c’è bisogno del nostro lavoro nel Paese. Abbiamo ridotto il personale allo stretto necessario ma l’attività nei nostri ospedali procede a pieno ritmo”

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