Tamponi gratis ai docenti fragili e non vaccinabili, corsie prioritarie per la vaccinazione del personale scolastico e misure per assicurare il distanziamento ed evitare le cosiddette classi “pollaio”. Sono questi i cardini del Protocollo di sicurezza per la scuola firmato al termine di un lungo confronto, non privo di tensioni, tra i sindacati e i tecnici del ministero dell’Istruzione in vista del ritorno in aula a settembre. Solo il sindacato Anief non ha sottoscritto l’accordo, confermando il ricorso collettivo gratuito al Tribunale di Roma per impugnarlo insieme per contrasto al Regolamento comunitario n. 953/21, dopo aver raccolto centomila firme in sei giorni per la sua abolizione. “Stiamo mettendo in campo ogni azione necessaria per assicurare il rientro in aula con interventi mirati e puntuali. L’intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali è un ulteriore tassello e testimonia l’impegno comune per garantire a ogni studentessa e a ogni studente il diritto di poter tornare a frequentare in sicurezza e in presenza la scuola, recuperando il rapporto con i loro compagni, i docenti, la socialità”, ha commentato il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi.

Tamponi gratis, il ministero: “Solo per chi non può vaccinarsi” – Sul tema dei tamponi gratuiti ai non vaccinati, nel pomeriggio il ministero ha fornito un importante chiarimento: “Nel Protocollo d’intesa siglato con le organizzazioni sindacali non è previsto, né si è mai pensato di prevedere, un meccanismo di gratuità del tampone ai cosiddetti no vax“, si legge in una nota. “Il protocollo prevede invece una corsia preferenziale per il personale che deve ancora vaccinarsi” e “un supporto ai più fragili, ovvero a chi non può vaccinarsi per particolari motivazioni che saranno ulteriormente indicate negli accordi con le Asl”. In precedenza l’Associazione nazionale presidi (Anp) aveva rifiutato di firmare il protocollo perché “il testo non chiarisce quali siano i dipendenti non vaccinati che hanno diritto al rimborso del tampone”, spiegava il presidente Antonello Giannelli. “Non intendiamo favorire alcuna logica di sostituzione della vaccinazione con il tampone. Deve essere chiaro: si tratta di tutela della salute collettiva e questo per noi è prioritario. Ci riserviamo di rivedere la nostra posizione se e quando il testo del protocollo sarà modificato nel senso da noi chiesto”, spiegava. Nelle ore successive il ministro ha specificato che la misura è pensata “a favore dei più fragili, specificamente coloro che non sono vaccinabili e che risultano, quindi, anche i più esposti al contagio”.

Le regole per il green pass a scuola – Sul tema dei green pass, invece, il ministero ha inviato ai dirigenti e ai coordinatori didattici – oltre che alle organizzazioni sindacali – un’apposita nota. Vi si legge che il mancato possesso o il rifiuto di esibizione del pass “incide sul rapporto di lavoro, sicché il mancato possesso della certificazione è dalla norma qualificato come assenza ingiustificata e il personale scolastico che ne è privo non può svolgere le funzioni proprie del profilo professionale, né permanere a scuola, dopo aver dichiarato di non esserne in possesso o, comunque, qualora non sia in grado di esibirla al personale addetto al controllo”. Per i soggetti per i quali la vaccinazione non sia possibile o venga “differita in ragione di specifiche e documentate condizioni cliniche che la rendono, in maniera permanente o temporaneamente, controindicata”, al posto del Green pass, si dovrà esibire “una certificazione di esenzione dalla vaccinazione”. L’obbligo di controllo è a carico dei “dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi dell’infanzia nonché delle scuole paritarie”, ma può “essere formalmente delegato a personale della scuola”. Per la violazione del dovere di possesso ed esibizione, oltre alla sanzione disciplinare, è prevista una “sanzione amministrativa pecuniaria” irrogata direttamente dai presidi.

Corsie preferenziali per i vaccini per i docenti – L’incontro in viale Trastevere, che si è svolto alla presenza dei segretari generali delle organizzazioni sindacali del comparto Flc-Cgil, Cisl, Uil, Snals e Anief e dei responsabili di tutte le organizzazioni sindacali rappresentative della dirigenza scolastica, è stato coordinato da Iacopo Greco, capo Dipartimento delle risorse umane e finanziarie del Ministero dell’Istruzione. Il protocollo prevede corsie preferenziali per la vaccinazione del personale scolastico attraverso degli accessi prioritari e un supporto concreto per le modalità di verifica dei Green Pass del personale scolastico e sugli aspetti applicativi della normativa. Come richiesto dalla Flc Cgil nella riunione del 12 agosto, è stato inserito nel testo uno specifico punto sul distanziamento, per fornire alle scuole indicazioni relative alle misure da adottare. Ampia e dettagliata la definizione dei contenuti del Protocollo e particolarmente significativa la parte relativa agli impegni del Ministero.

Gli interventi contro le classi pollaio – Ottenuta, già per l’anno scolastico 2021/2022, l’attivazione immediata di un “piano sperimentale di intervento sulle istituzioni scolastiche che presentino classi particolarmente numerose mediante lo stanziamento di apposite risorse che consentano di porre in essere azioni mirate e specifiche (più docenti, più personale Ata, attenzione agli aspetti logistici e all’ampliamento dell’offerta formativa…) anche al fine di favorire il distanziamento interpersonale. Si prevede il rispetto di una distanza interpersonale di almeno un metro (sia in posizione statica che dinamica) qualora logisticamente possibile e si mantiene anche nelle zone bianche la distanza di due metri tra i banchi e la cattedra del docente. Con riferimento ai servizi educativi dell’infanzia, non essendo sempre possibile garantire l’adozione di alcune misure di prevenzione (quali il distanziamento e l’uso di mascherine), è raccomandata una didattica a gruppi stabili”. Per la risoluzione dell’annosa questione delle “classi pollaio”, inoltre, il Ministero si è impegnato per un “intervento più organico” che sia “finalizzato al miglioramento dei parametri relativi al dimensionamento scolastico e alla numerosità degli allievi per classe”. La questione sarà oggetto del tavolo sul Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) previsto dal Patto per la Scuola e calendarizzato per il 3 settembre 2021.

Il tavolo per le tutele ai lavoratori fragili – Si prevedono immediate indicazioni per gli Uffici scolastici regionali affinché, su richiesta della singola istituzione scolastica, oltre al personale docente a tempo determinato sia possibile reclutare in organico anche una o più unità di personale Ata a tempo determinato, per il supporto negli adempimenti relativi alla normativa anti Covid o in presenza di condizioni strutturali e logistiche complesse. Si è ottenuta l’apertura di un tavolo specifico entro il mese di agosto per ampliare tutele per i lavoratori fragili e la gratuità dei tamponi per il personale mediante convenzioni con le Asl. Accolta anche la richiesta della Flc Cgil relativa a rilevazioni e screening per il monitoraggio delle condizioni di diffusione del virus. In relazione alle misure relative al Green Pass, anche in vista della conversione in legge del decreto-legge n. 111/2021, il ministero si è impegnato ad “aprire una fase di confronto in merito alle proposte e osservazioni delle organizzazioni sindacali”.

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