Come si tornerà a scuola in Germania? Questa la domanda centrale che Ilfattoquotidiano.it ha posto Britta Ernst, presidente della Conferenza dei ministri dell’Istruzione e degli affari culturali (KMK) che ha risposto attraverso il portavoce Torsten Heil. Il mese scorso, il presidente della società dei pediatri tedesca aveva spiegato al nostro quotidiano come la strategia vaccinale fosse quella di non inoculare gli under 17 “sani”, seguendo la linea guida tracciata dal Robert Koch Institute di Berlino (pari al nostro Iss). Una linea che è stata cambiata qualche giorno fa con la decisione di offrire il vaccino anche alla fascia 12-17 anni.

Come si tornerà a scuola a settembre? Gli alunni indosseranno le mascherine? Distanze?
La linea guida sulle misure igieniche nelle scuole viene osservata e attuata. Di regola, le maschere e i test sono obbligatori.

Farete “test salivari-molecolari” nelle scuole , che sono altrettanto affidabili e meno invasivi, in particolare per i bambini più piccoli?
La questione specifica dei test è di competenza dei 16 Lander.

Ci sono tre diversi gruppi: 0 – 6 anni, 6 – 12 anni e 13 – 18 anni, che dovrebbero essere considerati in modo diverso, avendo anche una diversa suscettibilità al Covid. Cosa farete, come vi organizzerete?
La responsabilità dei ministeri scolastici inizia solo quando i bambini iniziano la scuola, cioè a partire dai 6 anni. Allora si applica quello che dicevo. La migliore protezione contro il Covid-19 è un alto tasso di vaccinazione e il rispetto delle norme igieniche.

Le vaccinazioni saranno obbligatorie per i bambini/adolescenti sotto i 17 anni per frequentare la scuola?
L’obbligo è rifiutato in Germania per ragioni costituzionali. La conferenza dei ministri della salute ha approvato lunedì una risoluzione per aumentare la copertura vaccinale dei bambini e degli adolescenti dai 12 anni in su.

La vaccinazione non è obbligatoria, ma la conferenza dei ministeri la incentiva nonostante l’Istituto Robert Koch l’abbia sconsigliata per gli under17 “sani”. Perché il ministero le raccomanda?
Qui devo mettere le cose in chiaro: la vaccinazione non è obbligatoria per nessuna fascia d’età. La Conferenza dei ministri dell’Educazione e degli Affari culturali non può parlare a nome o per conto della RKI o della Conferenza dei ministri della Sanità.

Anche in Italia il vaccino non è obbligatorio, ma si paventa la possibilità che i bambini vaccinati frequentino la scuola in presenza mentre i non-vaccinati si colleghino via internet. Questa soluzione rischia di “dividere” e “discriminare” i bambini. Avete pensato a questa o ad altre soluzioni anche voi?
Finora, no. La nostra intenzione è mantenere l’insegnamento in presenza il più a lungo possibile e se in difficoltà, considerare la chiusura delle scuole, ma solo come ultima risorsa.

L’obbligo vaccinale non c’è, quindi, nemmeno per gli insegnanti, corretto?
Più alto è il tasso di vaccinazione, più protette sono le persone che non possono essere vaccinate. Come già detto la vaccinazione non è obbligatoria. Tuttavia, il tasso di vaccinazione tra gli insegnanti sembra essere relativamente alto.

In Italia quest’anno la scuola ha alternato periodo in “presenza”, e periodi da casa, collegati via internet. Anche in Germania, avete avuto questa alternanza?
In Germania, le fasi di presenza, alternanza e insegnamento a distanza si sono alternate a seconda della situazione di infezione nei Länder, nei comuni e nelle singole scuole.

Qual è la vostra strategia per raggiungere l’immunità di gregge?
In Germania, non c’è una strategia di immunizzazione del gregge, nemmeno di singoli gruppi di popolazione.

Ci sono stati focolai particolari a scuola, gli adolescenti sono motivo di preoccupazione?
In caso di infezione, i bambini e gli adolescenti mostrano un decorso meno grave della malattia rispetto agli adulti. I responsabili delle scuole reagiscono per gradi alle epidemie, con l’insegnamento alternato e a distanza, la quarantena di singoli bambini e gruppi/classi di apprendimento fino alla chiusura della scuola come ultima risorsa.

Un altro anno interrotto potrebbe davvero avere un impatto negativo sull’educazione, la socialità e il benessere mentale dei giovani?
Vediamo la chiusura delle scuole nel prossimo anno scolastico solo come ultima risorsa, quando anche altri settori della società vanno in isolamento. Le vaccinazioni servono a prevenire ulteriori chiusure.

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