Undici donne lo accusa, lui si difende, ma le più alte istituzioni Usa, compresa la Casa Bianca, chiede il passo indietro. Lo scandalo riguarda il governatore di New York, Andrew Cuomo. Che secondo gli inquirenti di New York ha molestato sessualmente diverse donne e si è vendicato di un dipendente che aveva provato a denunciare la situazione. Le conclusioni a cui giunta l’indagine della procura generale di New York sono pesanti e potenzialmente devastanti per il politico democratico.

L’accusa arriva direttamente dalla procuratrice generale dello stato di NY, Letitia James, che ha convocato una conferenza stampa dopo che Cuomo giorni fa è stato interrogato per ben undici ore dagli investigatori. Già nel marzo scorso una sua assistente, Alyssa McGrath, aveva raccontato al New York Times le molestie subite. Si trattava dell’ottava donna che denunciava il governatore. Cuomo rischia ora di essere incriminato dalla magistratura e ciò potrebbe portare alla fine della sua carriera politica. In realtà le presunte vittime sono undici: sono tante le persone che lo accusano di aver subito degli abusi.

La procuratrice James ha spiegato come tra le donne molestate ci siano un’attuale dipendente ed una ex dipendente statale. James ha accusato Cuomo anche di aver creato nei suoi uffici un ambiente di lavoro pervaso da un clima di paura e di intimidazione, oltre che ostile nei confronti di diversi membri dello staff. James ha quindi definito “eroiche” le donne, alcune giovani, che hanno avuto il coraggio di denunciare.

Una delle prime era stata l’ex assistente, Lindsay Boylan, che a inizio 2021 aveva denunciato di essere stata baciata senza il suo consenso da Cuomo, che in una occasione l’avrebbe anche invitata a giocare a strip poker. Boylan, in un lungo post su Medium, aveva quindi descritto come “tossico” l’ambiente di lavoro negli uffici di Cuomo, con “una cultura dove le molestie sessuali e il bullismo sono così pervasivi da essere sempre perdonati, se non assecondati”. Pochi giorni dopo un’altra ex assistente, Charlotte Bennett, aveva rivelato le ripetute avances del governatore quando rimanevano soli in stanza.

Man mano altre donne hanno avuto la forza di raccontare. McGrath ha spiegato che Cuomo chiamava lei e la sua collega “mingle mamas“, cioè “donne pronte a socializzare”, facendole diverse domande personali sulla propria situazione sentimentale: perché non avesse la fede al dito, lo status del suo divorzio. Non solo. Secondo la 33enne, il governatore faceva anche apprezzamenti, in italiano, e le guardava dentro la camicetta, commentando la collana che portava. “Non ho mai toccato nessuno in maniera non appropriata” ha dichiarato Andrew Cuomo, visibilmente scosso e quasi in lacrime, in diretta tv.

“Non posso che elogiare le donne che hanno avuto il coraggio di parlare e di dire la verità” ha detto la speaker della Camera del Congresso americano, Nancy Pelosi, che ha chiesto che il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, si dimetta. Insieme a lei anche il leader dei senatori democratici Chuck Schumer e la senatrice dem Kirsten Gillibrand. E alla domanda rivolta al presidente Usa, Joe Biden, se il governatore si debba dimettere la risposta dell’inquilino della Casa Bianca è stata “Sì”.

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