Tornano a protestare gli operai della Whirlpool di Napoli che questa mattina hanno occupato i binari dell’alta velocità nella stazione centrale del capoluogo campano obbligando Trenitalia a sospendere arrivi e partenze. “Dal governo tanta solidarietà ma nessuna soluzione – dicono i lavoratori del polo logistico di Via Argine – continueremo a protestare finché non verranno ritirati i licenziamenti, bisogna obbligare l’azienda almeno a restituire quanto le è stato dato in questi anni, tra cassa integrazione e agevolazioni fiscali, perché se non vogliono cambiare idea e chiudere lo stabilimento di Napoli almeno diano indietro i soldi dei contribuenti che sono stati erogati”. Il blitz dei lavoratori della Whirlpool alla stazione centrale di Napoli è proseguito con un blocco stradale che ha mandato in tilt il traffico cittadino.

“Ora l’azienda dice che i nostri operai non sono qualificati e necessitano di formazione – spiegano i sindacati presenti al corteo – ma questo è contraddittorio intanto perché inizialmente dicevano che il problema era la mancanza di commesse, adesso invece vogliono farci credere che operai, più volte premiati (Napoli per anni è stato il fiore all’occhiello del gruppo statunitense, ndr) ora non possano essere formati su nuove produzioni. La verità – concludono i sindacati – è che molte aziende, non solo Whirlpool, stavano solo aspettando lo sblocco dei licenziamenti, ma è assurdo che queste aziende prima prendano i soldi dei contribuenti e poi vadano ad investire all’estero”.

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