Con la conversione in legge del decreto Sostegni 1 si dà il via libera allo sblocco degli sfratti, che seguirà però tre velocità. Secondo il calendario approvato dal governo, le esecuzioni sono state suddivise in tre scaglioni temporali. La prima partirà dal prossimo primo di luglio e interesserà le richieste di sfratto depositate prima del 28 febbraio 2020, quelle cioè precedenti alla pandemia. Il secondo step scatterà invece il prossimo primo di ottobre e darà il via libera a quelle che vanno dal 28 febbraio al 30 settembre 2020. L’ultimo passo sarà invece il primo gennaio 2022 e riguarderà le morosità maturate dal primo ottobre 2020 al 30 giugno 2021.
Una situazione allarmante” secondo Unione Inquilini, “che rischia di diventare una vera e propria emergenza nel corso dei prossimi 12 mesi”. A preoccupare il sindacato infatti, non sono solo gli sfratti previsti da luglio (circa 70mila in Italia e 4500 su Roma), ma quelli che si aggiungeranno in seguito, riferiti al periodo di Covid e per i quali non ci sono ancora dei dati certi. ”L’emergenza sarà esponenziale – dichiara Silvia Paoluzzi, segretaria dell’Unione Inquilini di Roma – basta tenere conto che nella sola capitale ci sono state 50mila richieste di contributo affitto Covid e che secondo il Tribunale di Roma, fino a settembre 2020, in media sono state depositate 500 richieste di sfratto a settimana.” ”Quasi tutti i giorni ci arrivano nuove richieste per il pacco alimentare – aggiunge Margherita Venditti, volontaria di Nonna Roma, associazione che da anni aiuta chi si trova in difficoltà – si sono rivolte a noi persone che mai avrebbero pensato di vivere questa situazione. Sono guide turistiche, insegnanti precari, lavoratori freelance, che a causa della pandemia non sono più riusciti a lavorare. Tanti ci hanno detto che tra la spesa e l’affitto, hanno scelto di fare la spesa, accumulando così un sacco di morosità che non riusciranno mai a ripagare. Noi siamo molto preoccupati – continua Margherita – perché fra qualche mese allo sblocco degli sfratti si aggiungerà anche quello dei licenziamenti e le persone si ritroveranno senza casa e senza lavoro.”

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