Dopo le polemiche scoppiate nei giorni scorsi in seguito alla nota del Vaticano, secondo la quale il disegno di legge Zan non rispetterebbe il Concordato tra Stato e Chiesa, le piazze italiane si sono riempite, in occasione del Pride, per chiedere a gran voce l’approvazione della legge contro le discriminazioni e la violenza basata sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità. ”Io mi sentirei molto più sicuro in un ambiente sapendo di essere tutelato dalla legge” – dichiara un partecipante alla manifestazione. ”Io sono trans e nei nostri confronti avvengono ancora delle discriminazioni specifiche – gli fa eco un altro – per questo il ddl Zan andrebbe subito approvato.” Il disegno di legge passato il 4 novembre 2020 alla Camera si trova ora bloccato in commissione Giustizia al Senato. Per questo motivo i partecipanti alla manifestazione chiedono che arrivi subito in Aula per essere immediatamente approvato.

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