Milano “riapre” con il Milano Monza Motor Show. Esposti più di 130 modelli di 64 brand diversi, lungo una passeggiata di quasi tre chilometri, da Corso Vittorio Emanuele a Piazza Castello. Ma anche dieci anteprime mondiali e molte nazionali, le visioni elettrificate dei grandi costruttori, nuove Case che si affacciano al mercato europeo, il mondo delle due ruote e quello della micro-mobilità tutta elettrica; e poi prototipi dei carrozzieri e auto regine del motorsport. C’è stato questo e molto altro nella prima edizione del MIMO, che è stata accolta con entusiasmo dal pubblico, tanto che la seconda edizione è già stata annunciata per l’anno prossimo.

La città ha ripreso vita, in modo sicuro e molto democratico. La formula utilizzata è stata quella del “salone diffuso”: potrebbe sembrare dispersivo ma, in realtà, la morfologia milanese favorisce questo format, dove gli stand sono uguali per tutti i brand, senza alcuna distinzione. Tutti con il QR code a fornire le informazioni relative alle auto esposte e tutto assolutamente gratuito. Il fil rouge della manifestazione è stato il tema dell’elettrificazione e della mobilità del futuro, con Piazza Castello dedicata proprio alle auto a bassissime emissioni, con la possibilità di fare test drive di oltre 70 auto elettriche e ibride, col fine di avvicinare ed “educare” le persone a questa nuova forma di propulsione. Una mostra a cielo aperto, dove erano esposti tanti modelli con livree originali e, per emozionare gli appassionati, non sono mancate le supercar coi motori a combustione.

Come quelle che hanno sfilato nel corso di uno dei momenti topici della manifestazione, la Premiere Parade. Una passerella di auto ritratte sotto le guglie del Duomo, dalle più roboanti a quelle completamente silenziose, alla presenza dei Presidenti delle Case automobilistiche che, orgogliosamente, hanno presentato i loro gioielli. Come Stephan Winkelmann, Presidente e ad di Lamborghini, che ha raccontato, tra le altre, la Lamborghini Huracan STO e la Bugatti Bolide, un’anteprima mondiale che lascia senza fiato: un mezzo da 1.850 Cv capace di scattare da 0 a 100 km/h in 2,7”.

Presente pure Horacio Pagani, che ha portato la sua anteprima mondiale, la Pagany Huayra R. o, ancora, Massimo Nordio, numero uno del gruppo Volkswagen in Italia, che ha portato un’altra anteprima mondiale: la Cupra Born, la prima auto 100% elettrica della Casa spagnola, dal look molto sportivo. Oltre a quelli citati, sono stati davvero tanti i modelli presenti, dalle nuove Bayon e Ioniq5 di Hyundai, alla Toyota Yaris Cross, passando per la Volkswagen ID.4 GTX, la Skoda Enyaq e l’Audi Q4 e-tron. Bmw, invece esponeva la iX, il suv elettrico che arriverà in autunno, mentre Suzuki ha portato, tra gli altri, la Misano, concept car realizzata con gli studenti dello IED.

Non è mancata un’opera d’arte: la Bentley Unifying Spur che, con i nove colori della bandiera Progress, unisce le parole “Love is Love” attraverso un’unica linea ininterrotta, che traccia volti, figure danzanti e forme. La rappresentazione del potere unificante dell’umanità, indipendentemente dalla razza, credo o sessualità. L’ultimo dei progetti della Casa inglese per celebrare la diversità e l’inclusione. Accanto all’esposizione statica milanese c’è stata pure quella dinamica in pista, all’Autodromo di Monza, inaugurata venerdì con l’arrivo della Journalist Parade. La partenza della parata è stata preceduta dall’inaugurazione del Monumento dedicato ad Alberto Ascari, pilota milanese che è stato anche l’ultimo italiano a vincere il titolo mondiale piloti nel 1953, come ha ricordato il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, presente accanto a Geronimo La Russa, Presidente di ACI Milano, che ha donato l’opera alla città.

A Monza c’è stata una sorpresa inaspettata, la presentazione in anteprima mondiale di una versione estrema della Dallara Stradale. Si chiama EXP e ha l’omologazione FIA, poiché è concepita solo per l’uso in pista. Un peso piuma di 890 kg capace di sviluppare 1.250 kg di deportanza e sviluppare accelerazioni in curva di 2,7 G. Il suo motore deriva dal 4 cilindri da 290 Cv della Ford Mustang, ma non sono ancora stati comunicati i dati relativi alla potenza complessiva. Verrà svelata ufficialmente a settembre, negli Stati Uniti, e il suo sound sul circuito a Monza è riuscito a scaldare i cuori degli appassionati, già abbastanza accalorati per via del caldo torrido. Perché il MIMO è riuscito proprio in questa impresa che avrebbe potuto sembrare impossibile: creare un ponte tra la passione per i motori e la nuova mobilità. All’ombra della Madonnina, è stato ben chiaro che il futuro è l’elettrificazione.

Ma i “vecchi” motori a combustione sopravvivranno comunque per chi ha questa passione. Una nicchia dedicata a chi vuole andare in pista, come i fortunati che hanno girato sul circuito di Monza con Pagani, Ferrari, McLaren, Porsche, Lamborghini e la collezione Martini della Fondazione Macaluso. Momento di grande spettacolo, colorato e roboante, è stata la Supercar Night Parade, la sfilata di oltre 150 hypercar e supercar di collezionisti provenienti da tutta Italia. Purtroppo, a causa delle necessarie misure di sicurezza per il Covid-19, il tutto si è svolto senza pubblico ma la speranza è che per l’anno prossimo ci possano essere assembramenti in pista.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

MANI PULITE 25 ANNI DOPO

di Gianni Barbacetto ,Marco Travaglio ,Peter Gomez 12€ Acquista
Articolo Precedente

Lancia, a firmare lo stile dei futuri modelli sarà Jean-Pierre Ploué

next