Nel paese che più in Europa ha vaccinato, avviando una campagna di immunizzazione che è diventata prototipo virtuoso a livello mondiale per rapidità e capillarità, oggi a preoccupare è la variante Delta (cioè indiana). Se nei giorni scorsi il ministro della Salute britannico Matt Hancock aveva dichiarato che era “del 40% più trasmissibile” rispetto a quella inglese, oggi quel dato viene rivisto da Public Health England (Phe), che alza il tasso al 60%. Lo stesso istituto conferma anche che il 90% dei nuovi casi in Inghilterra sia dovuto alla mutazione Delta: nel Regno Unito finora sono stati diagnosticati 42.323 casi, con un aumento di 29.892 infezioni rispetto a una settimana fa, secondo dati del sistema sanitario inglese. E nelle ultime 24 ore le infezioni sono risalite a 8.125 rispetto ai 7.393 di ieri, il livello più alto da febbraio. I morti sono 17 contro i 7 di ieri. La British Medical Association – riporta il Guardian – ha lanciato un appello a ritardare l’allentamento delle ultime restrizioni ancora in vigore, che il governo prevedeva di rimuovere il 21 giugno, a causa del “rapido incremento” dei casi.

I decessi causati dalla variante Delta – Phe ritiene tuttavia “incoraggiante” che questo aumento dei contagi non sia accompagnato da un proporzionale aumento dei ricoveri nelle stesse proporzioni. Da registrare però che nella sola Inghilterra finora sono morte in totale 42 persone per la variante indiana e di queste 12 avevano ricevuto doppia dose di vaccino da almeno 14 giorni. Quanto agli altri, 23 non erano vaccinati e sette avevano ricevuto la prima dose da almeno 21 giorni.

Il tasso di crescita dei casi ‘Delta’ – È in aumento in tutte le zone del Paese, e conta 39.061 casi in Inghilterra, 3.035 in Scozia, 184 nel Galles e 43 nell’Irlanda del Nord. La dottoressa Jenny Harries, direttrice dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, ha dichiarato: “Con l’aumento dei casi di variante Delta in tutto il Paese, la vaccinazione è la nostra miglior difesa. Se sei idoneo, ti invitiamo a vaccinarti e a ricordare che due dosi forniscono una protezione significativamente maggiore rispetto ad una”.

Il sorpasso della variante Delta su quella Alpha, ha spiegato Hancock, è avvenuto a maggio in Gran Bretagna: la variante Delta, vista per la prima volta in India, è diventata dominante e ha superato quella che era stata la protagonista dell’ultima intensa ondata di Covid-19 in suolo britannico, identificata originariamente nel Kent. Secondo uno studio epidemiologico, citato dal Financial Times, i casi di Covid-19 nel Regno Unito sono più che raddoppiati nell’ultima settimana. Tim Spector, del King’s College di Londra, autore principale dello studio, attribuisce la crescita delle infezioni all’aumento dei contatti sociali e alla variante Delta altamente trasmissibile, ora appunto ceppo dominante nel Regno Unito. L’esperto evidenzia che Covid-19 è diventato “un’epidemia tra le popolazioni non vaccinate e parzialmente vaccinate”, aggiungendo che le persone completamente vaccinate hanno “una protezione molto maggiore”.

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