È corsa al vaccino per i maturandi ma non ovunque. A venti giorni dall’esame di Stato, alcune Regioni corrono ai ripari per proteggere i 18enni che affronteranno la prova a partire dal 16 giugno. Anche stavolta la mappa delle vaccinazioni agli studenti è a macchia di leopardo.

La prima realtà ad aver inaugurato la campagna vaccinale per i giovani maturandi è stata la Sicilia che da mercoledì ha iniziato a fare le iniezioni ai ragazzi. Nell’arco di una mattinata sono stati più di duecento ad arrivare senza prenotazione nel padiglione 20A, l’ala della Fiera del Mediterraneo attivata di recente per rendere l’hub aperto h24. La maggior parte ha ricevuto il siero “Johnson & Johnson”, alcuni “AstraZeneca”; c’è anche chi lo ha preferito al vaccino monodose.

Oggi in Abruzzo hanno aperto la piattaforma regionale per la manifestazione d’interesse per i maturandi: le somministrazioni sono in calendario dal 3 al 5 giugno.

A seguire toccherà al Lazio, dove ci saranno tre giorni dedicati (1,2 e 3 giugno) e prenotazioni a partire da oggi. “Agli studenti regaleremo una copia della Costituzione” ha spiegato l’assessore alla sanità Alessio D’Amato, sottolineando il fatto che saranno i giorni della festa delle Repubblica.

In Valle d’Aosta spazio all’ “Astra Open Day” il 2 giugno, con somministrazioni libere per tutti i cittadini dai 18 anni in su.

La Lombardia, a differenza delle altre regioni, dal 2 giugno apre le vaccinazioni a tutti i cittadini tra i 16 e i 29 anni.

In Alto Adige il 25 maggio si è svolto l’ “Open Vax Day Night” dove si sono vaccinati 1925 persone dai 18 anni in su.

In Liguria dal 24 sono aperte le prenotazioni: agli studenti verrà somministrato “AstraZeneca” o “Johnson&Johnson” negli appositi hub.

In Veneto i primi tre giorni di giugno, saranno dedicati ai maturandi mentre la regione Sardegna ha in programma un nuovo open day dedicato agli studenti 18enni.

Ma non tutti i Governatori hanno scelto di andare in questa direzione.

In Puglia, Michele Emiliano vuole evitare distinzioni e vaccinare tutta la popolazione scolastica. In questo senso si attende il via libera da parte dell’Ema (Agenzia europea del farmaco) alla somministrazione di Pfizer per la fascia 12-15 anni, come aveva annunciato il ministro della salute Roberto Speranza.

In Emilia Romagna, invece, ad oggi non sono intenzionati a vaccinare i maturandi secondo quanto dichiarato dall’assessore alla Sanità Raffaele Donini.

In Piemonte una data precisa ancora non c’è anche se Alberto Cirio ha detto: “Credo che ogni decisione che vada nella direzione di tutelare fette importanti della nostra popolazione sia importante e i maturandi sono ragazzi che hanno patito molto, come tutti i ragazzi, ma con una sfortuna in più, perché chiuderanno il loro percorso di studi alle superiori dopo due anni di Covid. Quindi credo che sarebbe un’opportunità”.

Nessuna certezza, invece, per ora in Toscana, Umbria, Marche, Campania, Calabria e Basilicata.

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