Il procedimento disciplinare era stato avviato appena era scoppiato il caso, che aveva sollevato molte polemiche in rete e in ambito accademico. E ora per Marco Bassani, il docente di Storia delle dottrine politiche dell’Università statale di Milano, è scattata la sospensione per un mese dall’insegnamento e il prof rimarrà per questo periodo senza stipendio. All’origine il meme condiviso su facebook che conteneva un attacco sessista alla neoeletta vicepresidente americana Kamala Harris. “Sarà un’ispirazione per le giovani ragazze: se vai a letto con l’uomo giusto, potente e ben ammanicato, anche tu puoi essere il secondo violino di uomo con demenza. Come la storia di Cenerentola insomma”, era il contenuto del messaggio scritto sul social e che in poche ore aveva fatto il giro della rete, finendo poi rimosso.

La decisione di sospendere il professore per un mese, privandolo anche dello stipendio, è stata presa dal Consiglio di amministrazione della Statale che si è tenuto venerdì 14 maggio. A esprimere solidarietà a Bassani su Twitter si schierano in particolare Daniele Capezzone, che parla di “sanzione censoria” e “silenzio “libbberale”. Con “libbberali” così – aggiunge – i comunisti diventano superflui”. Si schiera a favore del docente della Statale anche Marco Gervasoni, professore universitario di 53 anni, peraltro indagato per vilipendio a Mattarella e risultato in collegamento con gruppi e militanti di ispirazione suprematista e antisemita tramite la piattaforma social russa VKontakte, simile a Facebook.

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